Benvenuto

"Come odio avere sempre ragione!"

Ian Malcolm, Jurassic Park

...e questo giusto per far contenta la Nessie...
"Portatemi un uomo sano e lo curerò"
C.G. Jung


"Naturalmente quando si ha ragione mettersi in dubbio non serve, giusto?"
Dr. House


"Il bello di te è che credi sempre di avere ragione, quello che è frustrante è che la maggior parte delle volte è vero."
Stacy, Dr. House


"Il che dimostra che, per quanto intelligente, sono comunque un idiota come tutti"
Albus Silente, Le Fiabe di Beda il Bardo, J.K.Rowling

giovedì 13 settembre 2007

221B, Baker Street

PROLOGO - Un appartamento da scapoli

Let's start! Per ora il trasferimento è appena iniziato, sicché il resto di settembre mi vedrà, quando non disperso in varie parti del mondo, impegnato nel trasporto bagagli a rate, nell'acquisto dei beni di prima necessità (come addobbare le pareti) e di seconda necessità (letto, materasso, & c).
Però voglio oggi inaugurare la rubrica 221B, Baker Street: cronache da un appartamento da scapoli.
La prima notte vede all'attivo la cattura di due cimici (e successiva liberazione, ad opera di un coinquilino troppo tenero di cuore); l'assemblaggio di un PC per l'amica Acciuga; l'involontaria ironia del coinquilino-A (mi riservo di inventare soprannomi in corso d'opera), che -stupendosi genuinamente di fronte al dottor House- si chiede ad alta voce: "ma si può davvero diventare farmaco-dipendenti?", per poi girarsi, vedere una confezione di pastiglie -non meglio identificate- dimenticate dal precedente inquilino, ed esclamare allegro: "Wow! queste sono davvero fantastiche!".

McCarthy sopravvive

Probabilmente già lo sapevate, ma visto che l'ho appena scoperto:
Un Ordine Esecutivo di Bush: Criminalizzare il Movimento contro la Guerra
L’Ordine Esecutivo, dal titolo “Bloccare le proprietà di quelle persone che minacciano gli sforzi di stabilizzazione in Iraq”, assegna al Presidente il potere di confiscare i beni di coloro che si oppongono alla guerra condotta dagli USA in Iraq.
In buona sostanza, secondo questo Ordine Esecutivo, opporsi alla guerra diventa un atto illegale. L’Ordine Esecutivo criminalizza il Movimento contro la Guerra. È stato premeditatamente deliberato per “bloccare le proprietà” dei cittadini e delle organizzazioni degli Stati Uniti attivamente impegnati nel movimento per la pace.

martedì 11 settembre 2007

11 settembre

un breve copia incolla da wiki.

Il golpe cileno dell'11 settembre 1973 fu un evento fondamentale della storia del Cile e della Guerra Fredda.
Nelle elezioni presidenziali cilene del 1970, in accordo con la costituzione, il Congresso approvò l’elezione di Salvador Allende a presidente. Diversi settori della società cilena continuavano ad opporsi alla sua presidenza, così come gli Stati Uniti, che esercitarono una pressione diplomatica ed economica sul governo. L'11 settembre 1973 le forze armate cilene rovesciarono Allende, che morì durante il colpo di Stato. Una junta guidata da Augusto Pinochet prese il potere.
Le violenze peggiori occorsero nei primi giorni successivi al colpo di stato, con il numero di militanti di sinistra uccisi o "scomparsi" che raggiunse presto le migliaia. Successivamente alla sconfitta di Pinochet nel plebiscito del 1989, si scoprì che circa 3.000 persone erano state uccise o fatte sparire dal regime, con diverse altre migliaia che furono imprigionate e/o torturate.
Viene universalmente accettato che la giunta bersagliò deliberatamente anche gli oppositori politici non violenti.

RUOLO STATUNITENSE NEL COLPO DI STATO DEL 1973
I contenuti di questo paragrafo sono desunti (o trovano conferma) dal testo del "Rapporto Hinchey" sulle attività della CIA in Cile, recentemente pubblicato dal Dipartimento di Stato americano e reperibile a questo indirizzo web.
Documenti declassificati durante l'amministrazione Clinton mostrano che il governo degli Stati Uniti e la CIA avevano cercato di rovesciare Allende nel 1970, immediatamente dopo la sua elezione. Non esistono prove che gli USA appoggiarono direttamente il colpo di Stato di Pinochet nel 1973, ma l'amministrazione Nixon fu indubbiamente contenta del suo esito; Nixon aveva parlato con disappunto del colpo fallito in precedenza nello stesso anno.
Esponenti del governo statunitense ordinarono misure che arrivavano fino a comprendere il supporto ad un potenziale colpo di Stato per impedire ad Allende di insediarsi alla presidenza, anche se ci sono opinioni contrastanti sul fatto se gli USA si ritirarono successivamente da tale posizione. Che gli USA pianificassero un potenziale colpo di Stato risulta evidente da una comunicazione segreta inviata da Thomas Karamessines, il Vice Direttore delle Operazioni della CIA, alla stazione della CIA di Santiago, datata 16 ottobre 1970, dopo le elezioni ma prima dell'insediamento di Allende. "È politica ferma e in atto che Allende venga rovesciato da un golpe ... è imperativo che queste operazioni vengano intraprese clandestinamente e in sicurezza, in modo tale che la mano americana e dell'USG [Governo degli Stati Uniti] rimanga ben nascosta" [Karamessines, 1970].
Una volta diventato chiaro che Allende aveva vinto con la maggioranza relativa dei voti nel 1970, la CIA propose due piani. Track I era pensato per persuadere il Congresso cileno […]. La CIA aveva anche previsto un secondo piano, Track II, nel caso il Track I fosse fallito. L'agenzia avrebbe cercato generali desiderosi di impedire ad Allende di assumere la presidenza, per fornirgli supporto per un golpe.


Nomadi – SALVADOR

Salvador era un uomo, vissuto da uomo
morto da uomo, con un fucile in mano.
Nelle caserme i generali, brindavano alla vittoria
con bicchieri colmi di sangue, di un popolo in catene.

Da un cielo grigio di piombo
piovevano lacrime di rame,
il Cile piangeva disperato
la sua libertà perduta.

Mille madri desolate, piangevano figli scomparsi
l'amore aveva occhi sbarrati di una ragazza bruna.
Anche le colombe erano diventate falchi,
gli alberi d'ulivo trasformati in croci.

Da un cielo grigio di piombo
piovevano lacrime di rame,
il Cile piangeva disperato
la sua libertà perduta.

Ma un popolo non può morire, non si uccidono idee
sopra una tomba senza nome, nasceva la coscienza.
Mentre l'alba dalle Ande rischiara i cieli,
cerca il suo nuovo nido una colomba bianca.

Da un cielo grigio di piombo
piovevano lacrime di rame,
il Cile piangeva disperato
la sua libertà perduta.

lunedì 10 settembre 2007

Pedante

Si, lo so, sono pedante.
Ma voi commentate le parti politiche, vi preeeeego! :-D

E per sembrare un po' meno grillofilo vaffanculista, ecco la citazione:


"È così che muore la libertà, sotto scroscianti applausi"

Padmé Amidala, Star Wars III, The Revenge of the Sith


Perché vi siete accorti che ho modificato il sito, ci sono le citazioni e il sondaggio, vero? e l'avete votato, vero?
Il prossimo sarà quanto sono pedante. L'esito è scontato. ;-)

V-entata d'ottimismo

In questo settembre piovoso (e nevoso), da depressione cronica ed epurazione di lavavetri, c'è una cosa che mi manca.
In questo settembre sospeso, di persone che vorresti sentire ma è meglio non provare a chiamare, e amici sparsi per il globo, mi manca -tra l'altro- il confronto politico con la comune-ty.

V-day. Grillo lascerà anche perplessi, epperò c'erano anche -sorvoliamo su Travaglio che non vi sta simpa- Don Ciotti, Maurizio Pallante, Gino Strada. Per dire.
Se 350.000 persone fanno la coda, sotto il sole cocente e fino a notte fonda, anziché guardare Italia-Francia, per firmare una proposta di legge popolare, io vedo, voglio vedere, una ventata d'ottimismo.
Perché significa che non è vero che la gente se ne infischia della politica. Significa che la gente ha ancora voglia di cambiare le cose, ha ancora voglia di spendere il proprio tempo per questo. Significa che la gente è stanca della partitocrazia, solo che non sa come reagire "insieme".

Nel merito.
Punto uno: limite di due mandati. Forse eccessivo, però di sicuro trovo schizofrenico che questo limite non ci sia per un senatore, per un premier, ma sia invece vincolante per il Sindaco di un paese di 500 anime. Il quale, o la quale, notoriamente non detiene le chiavi delle testate atomiche, ed abitualmente non dichiara guerra all'Afghanistan, nemmeno a Risiko. In compenso, in genere ha difficoltà a reclutare nuove leve che vogliano entrare in amministrazione e farsi il mazzo.
Punto due: ineleggibilità per i condannati in terzo grado. Va bene, sicuramente occorre una distinzione per tipologie di reato: non può certamente valere per reati "d'opinione" o "politici". Epperò, per reati di mafia e corruzione, che dite, non sarebbe il caso? 30 parlamentari giudicati con sentenza definitiva, vuol dire che la percentuale di criminali in Parlamento è superiore, che so, a quella tra i residenti di Scampia. Dovrebbe far riflettere.
Punto tre: una legge elettorale che permetta all'elettore di esprimere preferenze per i candidati. Questo mi pare incontestabile. Altrimenti, si delega completamente il potere alle segreterie di partito, di fatto il parlamento viene nominato da una decina di persone, e l'elettore non elegge nessuno, si limita ad avallare una decisione già presa.
Forse è veramente ora di rilanciare liste civiche. D'altra parte, l'ultimo sindaco Comunista di Torino, Novelli, l'aveva capito già da un pezzo.

La Busiarda ha scritto per una volta una cosa giusta, l'unica che esce sconfitta è la sinistra, perché dimostra di aver perso il contatto con "la piazza". Sabato è andato in scena un desiderio diffuso di Politica, che non trova sbocchi.
Perciò, Compagno Diliberto, mi sembra una dichiarazione vetero-idiota, dire che "l'antipolitica è sempre di destra". Anche perché mi costringe a dare ragione a Bersani -e se c'è una cosa che odio, è trovarmi d'accordo col tavvista Bersani. Al quale hanno chiesto se concordava sul ritenere Grillo un populista: "Quando si ha la febbre, è sciocco prendersela col termometro".

venerdì 7 settembre 2007

lunedì 3 settembre 2007

Lo sciaini - 3

ovvero FISICA FOR DUMMIES 1

E finalmente, sul podio dello scianistat, un quesito da vero scientista: cosa servono acceleratori. Di particelle, s'intende.
Bene, la curiosità dei fisici, per motivi che non staremo a spiegare (chiedo forse a voi di spiegarmi perché vi piace il cioccolato e non la vaniglia?), li spinge a voler guardare quali strane particelle esistono tra cielo e terra. E le particelle, un po' come le persone, più sono interessanti e più sono sfuggenti. Così, guardarle è un po' complicato.
Immaginiamo la materia come energia "condensata". Per vedere quello che ci interessa, dobbiamo mettere insieme abbastanza energia, dopodiché questa si trasforma in un mucchio di particelle, pressoché a caso (tra i tipi per cui c'è energia a sufficienza). Uno guarda cos'è venuto fuori e cerca di capirci qualcosa.
L'unico modo per mettere insieme abbastanza energia è accelerare tanto due particelle "semplici" e farle sbattere una contro l'altra, come illustra questo disegno del CERN, dove l'urto di una coppia di fragole libera un sacco di frutta.

C'è tuttavia chi, con meno poesia, ritiene che il metodo sia un po' grezzo; come se per capire come funziona un orologio, se ne facessero sbattere due, uno contro l'altro, e si guardassero le lancette e gli ingranaggi che schizzano in tutte le direzioni.
In genere, queste menti aride ;-P citano le parole di Gandalf quando vede che la veste di Saruman in realtà non è bianca ma composta da un turbinio di colori:
“Preferivo il bianco”.
“Bianco! Serve come base. Il tessuto bianco può essere tinto. La pagina bianca coperta di scrittura, e la luce bianca decomposta”.
“Nel qual caso non sarà più bianca. E Colui che rompe un oggetto per scoprire cos’è, ha abbandonato il sentiero della saggezza”.



Al secondo posto, nome cavallo di zorro (in più versioni, inclusa cavallo+zorro+nome). Ragazzi. Apparte che, chissenefrega. Ma un po' di fantasia e buonsenso, come volete che si chiamasse, lumachina? Imparate da come Guglielmo da Baskerville, nel Nome della Rosa, deduce il nome del cavallo dell'abate (nei commenti riporto tutto il passo, da un sito di pedagogia, che ne vale la pena):
"Va bene," dissi, "ma perché Brunello?"
"Che lo Spirito Santo ti dia più sale in zucca di quel che hai, figlio mio!" esclamò il maestro. "Quale altro nome gli avresti dato se persino il grande Buridano, che sta per diventare rettore a Parigi, dovendo parlare di un bel cavallo, non trovò nome più naturale?"

Fate l'esperimento, e scoprirete che nella realtà non è così facile: ché ad esempio, per il nome del cavallo di zorro esistono almeno due versioni, a seconda del film o della serie televisiva: fulmine e tornado. Scegliete quello che vi piace di più, e spero di avervi accontentati.


E infine, primo posto per la vasta categoria "pene d'amore". Per quanto, se cercate consigli da me, cascate male.
Il climax parte da un poco emotivo ma alienato una collega trasferita salutarla come, poi passa all'ormai classico gli interesso maè timido (repetita juvant: già che sei modesta nella certezza che gli interessi, che ne diresti di essere anche un po' più intraprendente e fare il primo passo?). Ringrazio della cortese informazione l'ho lasciata distanza, ma non saprei che dirti, amico: ne prendo atto; ha invece tutta la mia solidarietà il tragico non riesco piu' ad innamorarmi.
E, primo primissimo: rhettbutler. Che si dirà, che c'entra? Perché mi fa sorgere spontanea la domanda, ma come avrà pensato la StregaNocciola di affibbiarmi un soprannome simile? Ringrazio e vado avanti, ma da bravo zerbino, mi ci vedreste mai a dire "francamente me ne infischio"?! :-D

Lo sciaini - 2

Ed eccoci all'appuntamento mensile con lo sciaini, inaugurato da questa immagine che dimostra chiaramente che, in seguito ad errori sistemistici, anche un blog come il mio può raggiungere punteggio 49/50. Ma valutiamo piuttosto gli occasionali avventori:
Ultima posizione, banali ma ormai consolidate e gettonatissime, foto ragazze amputate, semplicemente donne amputate, e persino insieme sesso donne amputate. L'immagine che segue è un regalo tutto per voi!

Nono posto per la categoria "polizieschi", dall'inquietante trame di destra e di sinistra in valsusa, passando per camorra angelo conti, ai fastidiosi -ché cosa potranno mai c'entrare con il sottoscritto- roberto adami polizia e movimento questori 2007.
Ottavo, per aver coniato la categoria "interrogativi sessuali sgrammaticati", perché i negro ce l'hanno più lungo.
Settimo, per l'ambivalenza del termine, cesana esibizionismo (direi che si trattava più che altro di assurdità&divertimenti) e blog coppie esibizioniste (davvero?! dove, dove?).
Sesto, in prestito da luglio per inaugurare la categoria delle Domande all'Oracolo Gugoliano, esiste la caletta delle cicale? Amico Filosofo, poiché "esistere" ha un significato vago, potrebbe essere in senso geografico, in letteratura, come termine familiare, come fantasia, direi che per il solo fatto che ti poni la domanda, la risposta non può che essere "sì!". Quindi, vivi sereno.
Quinto, per rimanere sul genere, come si toglie la resina dei pini dalle macchine (mi sono documentato sul resto del magico mondo del web, la risposta più condivisa è "con olio di gomito").
Quarto, e ci avviciniamo finalmente alla parte alta della classifica, chi è nato a marzo si alzi. Che si immagina essere una roba da festa dei coscritti, tipo "riempia il suo bicchiere, lo riempia fino all'orlo, e -la sgrammaticatura par'esser d'obbligo- bevilo! bevilo! bevilo!, bevilo tutto d'un fià!"

Wake me up (when september ends)

Se tutti i week end fossero così, si potrebbe anche sopravvivere: in ordine cronologico, addio al celibato del futuro marito della Charlie's Angel Bionda, lavoretti sul tagliaerba e relativo riavvicinamento paterno, compleanno "postumo" del Capitano, grigliata con i colleghi, i rompicapo CAST BAROQUE e CAST NEWS.
Ma qui voglio ricordare solo la strana sensazione di venerdì, fino alle otto a lavoro soltanto per aspettare che arrivasse l'ora della cena, con l'ufficio che piano piano si svuota finché restiamo solo la Polly ed io (ma lei a lavorare, io a cazzeggiare), il cielo si oscura pian piano, si accendono le luci dei lampioni, e persino il bunker assume un fascino metropolitano niuiorchese, e lo stesso internet cazzeggio ha tutto un'altro sapore se fatto con qualcuno a fianco, con cui ti senti in compagnia anche se si sta in silenzio.

Ma siccome ho da essere malinconico per non smentirmi, non tutti i week end saranno così, quindi mi tornerà presto la nostalgia (per rubare gli eufemismi di una persona saggia), e poi al mattino alla radio è ricomparsa Platinette e alla seconda frase -fascisteggiante, ovviamente- già non la sopporto più.

Sicché, fatemi un favore: wake me up when september ends.

mercoledì 29 agosto 2007

In prestito



da http://porcaeva.blog.kataweb.it/porca_eva/2007/08/28/cxxvii/

lunedì 27 agosto 2007

Domani smetto

Quando vinci il nobel a 25 anni, o diventi campione del mondo a 18, a dispetto delle apparenze la vita diventa un casino: per quante soddisfazioni tu ti possa togliere, non eguaglieranno mai il botto iniziale, la vita prosegue in discesa, e sbrogliati a non farti prendere dalla malinconia.
Da questo punto di vista, l'Imprevedibile Rivoluzionario (che per questo post si toglie lo sfizio di parlare in terza persona) può stare tranquillo: nella vita non ha combinato granché.
Ma la malinconia è sempre in agguato lo stesso. Perché basta che occasionalmente ti capitino dei momenti di rara intensità, ti si schiuda qualche dolce sorpresa, e sei fregato: passi il resto del tempo ad inseguire il picco che è passato, anzi per essere soddisfatto devi superarlo, e il circolo vizioso si autoalimenta, e vuoi sempre di più, sempre di più. Pezzi d'arcobaleno, barche di cartone, tramonti dall'altro lato guardando le ombre, scatole di chewing-gum alla menta con una sorpresa al limone che chi la trova vince un premio, serate a Garessio, bromeliacee e piccole rane.
Per di più, a causa della fatidica fregatura di Poisson (più nota tra i comunardi come esponenziale negativo) tutte le cose belle tenderanno ad accumularsi in un brevissimo (e bellissimo) periodo, ed essere seguite da una lunga latenza-scazzo: una birichina quanto ineluttabile legge della statistica condanna il genere umano alla malinconia ;-).

Ma l'Imprevedibile Rivoluzionario (il quale per il momento continua a parlare di sé in terza persona) non si è voluto privare di una fregatura ulteriore: si è abituato a non arrendersi.
Come ciò si sia verificato, è poco chiaro.
Tra i suoi trascorsi sportivi d'infanzia, l'Imprevedibile Rivoluzionario (al quale la terza persona comincia a stare stretta) non ha memoria di vittorie. In compenso, ricorda con sapore eroico una sconfitta in particolare. Dieci o undici anni. Ultima di campionato. Mezza squadra già in vacanza, gli irriducibili -che già perdevano ignominiosamente in condizioni normali- ridotti in nove contro undici fin dal primo minuto a causa delle assenze. Il campo ridotto ad un acquitrino. Ma si è lì per giocare, non si rinuncia. Una valanga di goal al passivo, non per questo la squadra si chiude per minimizzare il danno, ma continua, imperterrita, ad avanzare, a tentare, a prendersi dei sonori schiaffoni. Cade, si rialza, schiaffone.
Uno dei difensori centrali era tecnicamente il miglior giocatore. Ciclicamente, in un impeto di orgoglio, avanzava palla al piede in solitaria e saltava un paio di avversari. I quali, non paghi del vantaggio imbarazzante, incuranti di caviglie e menischi, non essendo in grado di fermarlo altrimenti, lo stendevano con le irregolarità più disparate e brutali. Il padre, dagli spalti, lo incitava a continuare; l'allenatore, dalla panchina ma sei scemo, non stare a sentire tuo padre, vuoi farti ammazzare? Lascia perdere, non ne vale la pena. E lui, schiaffone, cade, si rialza.
L'Imprevedibile Rivoluzionario ricorda docce di ghiaccio e cuori caldi, 90 minuti di schiaffoni e cadute per tutti, un'uscita dal campo con fango nei capelli e nelle mutande, a testa alta.

Sicché alla fine l'Imprevedibile Rivoluzionario (il cui uso della terza persona volge al termine) più che alle sconfitte, è stato addestrato a non arrendersi. Mai. Solo che quando continui a lottare dopo che il risultato è sancito diventa una patologia. Si chiama non accettare la realtà.

L'arbitro fischia. La partita è finita.
Domani smetto.

venerdì 24 agosto 2007

Diagnosi accurate

Collega in apparente crisi asmatica.
In realtà, apprensione per il micino piccolo piccolissimo trovatello. Portato in clinica veterinaria, ipotermia, acqua nei polmoni.
Telefona la madre. La crisi asmatica aumenta. Poi si scopre che la madre aveva riportato in maniera leggermente distorta la diagnosi... più che acqua nei polmoni, il micino aveva aria nella pancia.

Se qualcuno cercasse di farvi una flebo con un clistere, ora sapreste perché.

Boutanade (come diceva il Trap)

Ma la boutanade in questione è del GiorgDabliU: "Ritirarsi dal Vietnam è stato un errore, non lo ripeteremo in Iraq".

lunedì 20 agosto 2007

...igienica


Nubi di ieri sul nostro domani odierno

Piove.
Riconosco i sintomi.

No, non è F.lli Arnold che apre gli irrigatori del cielo. Quando è agosto e respiri aria di novembre. Quando senti lo stomaco come dopo la cena coi compagni fisici, che sai che è l'ultima volta che si è stati tutti insieme, e non hai mai potuto sopportare il pensiero di un addio.
Quando è autunno troppo presto, e non è solo lo stato di singoletto (che comunque non aiuta) ma la curiosa sensazione che la tua strada non la trovi, la tua strada forse non c'è.
Quando la sonnolenza è psicosomatica, e ti viene voglia di telefonare al capo e metterti in mutua. Anzi no, troppo faticoso: mandare un sms al capo e metterti in mutua. E per uscire di casa, devi aggrapparti a pensieri tipo devo prendere il regalo di nozze per Vale, o, un po' meglio, altrimenti non posso cercare il terzo libro dei Niomi.

Riconosco i sintomi, e so che devi combatterli subito, altrimenti ti trascini apatico per sei mesi (minimo). E non puoi permettertelo (anche perché se no col cavolo, che ti viene voglia di andartene a stare da solo).
Per fortuna, Platinette non è ancora ricomparsa in radio, e Laurantonini mi informa che i sintomi sono quelli della sindrome da rientro... varrà anche per un rientro da un week end con febbriciattola mentre i tuoi amici sono sul Garda?

Sicché, muoversi.
Piano di battaglia: colazione coi colleghi. Due litri di caffé e brioche al cioccolato. Il manifesto dei cosmonisti sospeso appena prima del racconto dei Kurt, in modo da poterlo gustare al meglio. Lavoro, parentesi trascurabile. Spegnere il PC alle 16:40, sfrecciare fuori alle 16:45. Cercare assolutamente -no, pensiamo positivo: trovare- il terzo libro dei Niomi. Se avanza tempo, prendere il regalo di nozze per Vale.
E, stranamente, all'uscita della galleria di Bruere, c'è il sole. Oggi il bunker è un po' meno triste.

sabato 11 agosto 2007

Chicca

per l’AmichEma, per tutti gli amanti dei gatti, ma soprattutto come suo ricordo

La "mia" prima gatta è stata una trovatella. Era stata abbandonata sul finire dell'estate sul muretto di casa, con un piattino di latte e con la cucciola appena partorita. La cucciola non aveva ancora imparato la prudenza ed uscì allo scoperto nel prato. La mamma rimase nascosta nella siepe per una settimana buona, e non so cosa possa aver provato nel rimanere bloccata dalla paura e intanto vedere la cucciola andarsene.

Fatto sta che io ero piccolo, per i miei (giustamente) troppo piccolo per prendermi io la responsabilità di accudire una gattina. Avevamo già un gatto nel cortile (che mi ricordo avevo visto nascere nel fienile dei nonni), e per la cucciola trovammo una famiglia adottiva.

Alla fine della settimana, una sera, scesi in cantina e -credo senza alcun motivo apparente- entrai nel locale caldaia, che comunicava con l'esterno tramite un finestrotto. Chicca (come l'avremmo poi ribattezzata, con notevole fantasia, dal nome che il veterinario usò con lei, come usava con tutte) era entrata per trovare un riparo.
Cinicamente, direi che lo sfinimento aveva preso il sopravvento sulla paura, e si lasciò avvicinare senza togliermi gli occhi di dosso ma senza tentare un movimento. Ma mi piace pensare che abbia capito che poteva fidarsi, e che aveva trovato un amico.

Io di certo avevo trovato un'amica. La coccolai un po', poi andai a chiamare mia madre. Che prima non ci credeva, poi quando la vide mi disse di stare indietro per non spaventarla, ma io risposi "non scappa", e la presi. Mentre la carezzavo si avvicinò anche mia madre, e ci accorgemmo che aveva l'occhio sinistro semichiuso: si era ferita leggermente, probabilmente con una spiga.
Il giorno dopo la portammo dal veterinario, che la curò in dieci minuti. E Chicca non se ne andò più (ché i miei non ebbero cuore di farmi dire addio a due gatti in dieci giorni, o forse le famiglie adottive di fiducia cominciavano a scarseggiare).

Visse una vita serena, e direi che riuscì a godersela pur vedendone di tutti i colori. Aveva una caldaia su cui scaldarsi d'inverno, pasti caldi garantiti, tre paia di ginocchia su cui accoccolarsi all'occasione, prati, vigne, alberi e cespugli quando aveva voglia di starsene sola o cacciare.
Secondo la ben comprovata teoria che il simile attira il simile, era una testa di cavolo come tutti in famiglia, facilmente irritabile e irascibile, ma ti veniva a cercare quando eri malato, e amava dormire in mezzo ai libri.

Alla fine dell'estate successiva mangiava zampa a zampa con il Micio e con la cagnetta Nebbia, e quando questi se ne andarono e vennero altri gatti e altre cagnette (tutti tassativamente trovatelli) li trattò con schizzinosa condiscendenza. Quando il cane dei vicini si avvicinava al confine, saltava sul muretto e lo faceva scappare, spaventandolo protetta dalla rete. Una volta la trovammo con una coscia aperta, probabilmente aveva pensato di farsi un sonnellino mentre falciavano un prato: camminò per una settimana avvolta in bende come una mummia, perdendo l'equilibrio a causa della fasciatura un passo si e uno pure. Un'altra volta scomparve per una settimana, e ritornò con l'aria di "mbeh, che avete da guardare, sarò libera di farmi un giro?". E tutte le volte che tornavamo dalle ferie, ci veniva incontro per salutarci, e poi metteva il broncio che eravamo stati via.

Se n'è andata qualche anno fa, poco prima di compiere vent'anni; dopo un paio di giorni che mangiava a stento, ha miagolato dalla cuccia in cucina e abbiamo appena fatto in tempo a salutarla, ma c'eravamo tutti. Adesso riposa in un angolino riparato dell'orto, accanto alla siepe sotto cui si era nascosta e sotto un cespuglio di lavanda.

giovedì 9 agosto 2007

mercoledì 8 agosto 2007

So, this is Parma

Bollettino, gitarella a Parma col capo (ma non il capo-capo, solo il capo. Cioè, non così rilassante da non chiederti prima come diavolo farai a liberartene per cena, ma nemmeno troppo formale. Per dire, un tipo che manda un sms al vecchio -che sta lavorando fino all'una di notte per dei test- per sfotterlo che lui invece si sta strafogando di barbera, e che se il vecchio gli risponde ti andasse di traverso replica sei sottotono, mi aspettavo almeno un fottiti).
Partenza ore 6.00, la macchina aziendale alla fine c'è: punto bianca senza nemmeno l'autoradio. Io faccio l'autista.
Il fiume Parma che non sapevo esistesse, e infatti non esiste: ci crescono alberelli secchi e stentati.
La sede dei nostri omologhi di Intesa, che sembra un campus universitario ed è un ex manicomio, e un certo fastidio pensando al nostro bunker, che la recinzione ha gli spuntoni rivolti verso l'interno per impedire le evasioni, e infatti c'è già stato un suicidio.
L'ottimo impatto, che il fornitore è bloccato nel traffico milanese e la riunione ritarda, e intanto una collega festeggia il trasferimento, lambrusco e culatello.
Il rappresentante di nota azienda produttrice di chip, che è agronomo e ha la carta di credito aziendale per le spese di rappresentanza, sicché ottimo pranzo.
La prenotazione per la cena col capo, ché a conti fatti non solo è abbastanza simpatico, ma con lui possiamo spendere 40 euro a testa, mentre da solo me ne potrei giocare solo 25, e ogni uomo ha il suo prezzo. Appuntamento alle otto nella hall, io mi faccio una doccia e un giro.
E Parma che è veramente una città a misura d'uomo, sarà anche agosto, ma passano dieci macchine in due ore, e rallentano se vedono che stai portando a spasso il cane, e tutti a piedi o in bici. E Parma che sarebbe una città a misura d'uomo-maschio-etero, ché tutte le ragazze sono dal carino in su, p'cato che sfreccino in bici, per l'appunto, e sul momento farsi investire non pare una tattica d'abbordaggio molto intelligente. E la Piazza della Pace che è Hogwarts, e il Battistero e il Duomo guardiamoli almeno da fuori, e il palazzo dei Burattini, e bandiere della Pace anche sulle chiese.
E Nick Hornby che promette bene Se passi giorno e notte a badare a un figlio che sta male, spazio per i peccati te ne resta pochissimo, e non avevo fatto niente che valeva la pena di confessare da non so quanto. E poi, di colpo, son passata a peccare così malamente che non potevo neanche parlarne con il prete, perché avrei continuato a far peccato fino all'ora della mia morte, quando avrei commesso il peccato più grave di tutti. (Ma perché è il più grave? Ti ripetono tutta la vita che dopo la morte andrai in un posto meraviglioso. E l'unico gesto che puoi fare per arrivarci un po' prima ti impedisce di andarci... Oh, capisco che è un po' come non voler fare la coda. Ma se qualcuno salta la coda in posta, gli altri borbottano. A volte protestano: «Scusi, sa, c'ero prima io». Non dicono: «Brucerai tra le fiamme dell'inferno per l'eternità». Sarebbe un pochino esagerato).
Il capo con la cartina recuperata nella hall, che potevo pensarci pure io e vedere se c'era qualcosa da visitare, o forse meglio così ;-). Il capo che si scopre finalmente come fa ad abboffarsi sempre e non ingrassare mai, che ha fatto ginnastica per farsi tornare l'appetito; che ti consiglia di cercare un altro lavoro, che lui l'avrebbe già fatto se non avesse famiglia; e che insomma, alla fine si ride.
Il giardino ducale a mezzanotte, che -decisamente deve essere agosto- non ci sono pusher né (quasi) coppiette, e la Peschiera che se anziché solo fossi stato con qualcuno altrettanto pazzo, avrei sgamato la barca e remato con le mani fino all'isolotto con la fontana.
La puntata western North-Star-Trek in cui finalmente anche il capitano-Quantum-Leap si produce in una tamarrata degna di citazione: per evitare che l'indiano-alieno-barista faccia una brutta fine cedendo ad una provocazione razzista nel saloon, gli dice prima di sparare, portami un caffé.

Quindi il pranzo con rappresentante di nota azienda produttrice di chip-bis, parimenti gratis mappiùcaroancora, e un tot di dialoghi surreali. Il milanese di sinistra(?!) che ha cablato wireless il maniero di famiglia e che certo, da questo punto di vista tutta l'alta velocità è una fesseria; il parmigiano che invece non spetta agli enti locali discutere sull'economicità di un'opera, il sottoscritto che la Matematica è una sola, che a parlare sia il governo o un Comune (dice; ma pensa chimelafattodire se venite in Val di Susa, provate il Vino di Ghiaccio); il capo-agnostico che comunioneEliberazione è cattocomunista, gli occhi sgranati, massì, chiedete a CL che ne pensano dell'Opus Dei, quelli si sono di destra; beviamo il Gutturnio che è meglio, vah.
Infine il rientro, col capo che si ferma pure lui col vecchio a lavorare fino all'una, e allora telefona al capo-capo per convincerlo a tornarsene a casa e non avercelo tra i piedi, e io che gli faccio il labiale ma digli di non rompere. E, insomma, alla prossima, magari col Gary.

E con questo, taccio del week end con tanto di paura e sollievo del Capitano e di tutti noi, e della serata con l'altra metà del cervello... tutto tranne Per aprirlo, aspetta un momento:
che bello bello bello ma proprio what immortal hand or eye could shape its fearful simmetry.

venerdì 3 agosto 2007

Un bancario medio

"Ciao Giorgio, ho chiamato l'altro ieri per prenotare una macchina per andare a Parma lunedì e mi hai detto che era troppo presto..."
"Eh, ma adesso è troppo tardi!"
...
...
e chi se lo aspettava, un bancario con senso dell'humour!


MAGIA NERA

Questo lo so, che è un po' da nerd. E' che era un mese che mi trascinavo 'sto server con il DB scassato. E oggi, senza nemmeno bisogno di fare riti satanici (ché i sacrifici umani li riserviamo al dio del parcheggio, per quando si va nella metropoli), anzi senza nemmeno sapere esattamente come, dalla cabala demoniaca è emersa la soluzione:
lodctr /r:PerfStringBackup.ini
E sfido chiunque a dire che non è esoterico.
(PS. l'immagine non è il tetragrammaton, che son superstizioso... è la soluzione al giochino come fai, con 10 piante di pino a disposizione, a disporle in un campo in modo che ci siano 5 file da 4 piante ciascuna? E con questo, spero di aver seminato abbastanza bestie di satana, riti e voodoo e anzi anche vudù da stimolare le chiavi di ricerca scianistat...)


RIFLESSI PRONTI

Il vecchio: "andiamo in pizzeria?"
Mad Max: "si, ma visto che la pizzeria di fiducia ci fa il forfait due ticket (5.16 l'uno ndr) oppure dieci euro, facciamo che io pago tutto con il bancomat, e voi date i ticket a me, così ci guadagno, su dieci persone... 3 euro".
...
(un'ora di "lavoro", intanto il vecchio passa a raccogliere le ordinazioni e prenota)
...
(un'ora di "lavoro")
...
il giovane: "Ci siamo dimenticati di caricare..."
io: "quindi?! non possiamo sparare?"
"quindi non abbiamo soldi sulla chiavetta della mensa"
"cacchio!"
"ma le tue vaccate le puoi sparare lo stesso"
"..."
"..."
"ma non abbiamo appena prenotato in pizzeria?"
stimola la mente, eh, lavorare in banca, oh se la stimola!

giovedì 2 agosto 2007

Estro e genialità

Tavolo di mogano, casa del Capitano (ho finalmente trovato un soprannome anche per lui).
Si aspettano i ritardatari per uscire, intanto partita di basket dell'Italia, e per non sapere né leggere né scrivere, giacché giace abbandonata lì a disposizione, apro la Busiarda.
Pagina tremilasettecentoventi (l'attesa si è prolungata per 27 canestri e un'espulsione), l'ultima dichiarazione del nostro ministro delle esternazioni e degli esteri, Gianfranco Fini (ah, non è più lui? mi ero distratto).
Il quale dice, basta con l'uso dell'arabo nelle moschee, che ci impedisce di controllare quello che si dice, che si parli italiano, e se qualcuno è contrario ci dica cos'ha da nascondere.
Stessa pagina, articolo sotto: "Messa in latino".


Ora io mi chiedo... ma chi cura l'impaginazione? Forse che nel giornale degli Agnelli c'è qualche compagno che si è costruito il suo spazio di rivoluzione, ritagliandosi la possibilità di fare questi abbinamenti?

Black out

Mai una giusta, nella vita.
Oggi, temporale dei peggio, acqua che non solo come Dio che piange ma come un'intero pantheon dopo aver visto Maria DeFilippi. Che uno pensa, che figo che ho l'ombrello... in macchina a 500 metri da qui. E, peggio, che figo che ho dimenticato l'ombrello grande in ufficio per tre settimane, e proprio venerdì l'ho riportato a casa (e lì giace).
E proprio mentre siamo in mensa un botto allucinante, e parte la corrente. Giusto in tempo quando c'era da strisciare il badge per il rimborso pranzo.
Che uno dice, evvai! non si lavora. Bé, ma una banca, mica si ferma per un temporale... e in effetti, per la server farm ci sono i gruppi di continuità. Ma i pc dei poveri impiegati sfigati? Ovviamente, non si può più lavorare, e andiamocene tutti a casa. Ma questo vale per gli sfigati, non per quelli ancora più sfigati a cui l'azienda ha fornito un portatile. Si torna speranzosi a controllare la durata residua della batteria... 17:05.

mercoledì 1 agosto 2007

Havere sempre ragione

Sottotitolo: tesina sul sorriso minimo

Il primo. Dico il primo. Che è finito sul mio blog ad agosto, che ti cercava?
Personaggio storico che a sempre ragione. Ma probabilmente non ha sempre un correttore ortografico.
Ok, amico, sei nel posto giusto. Hai trovato quel che cercavi. Perché senz'acca sono al terzo posto, con l'acca non ci stavo nemmeno un po'. E allora, casomai ricapitassi da queste parti, ti agevolo la ricerca con i primi risultati del googolo:
I Cani hanno sempre ragione
Il cliente ha sempre ragione
Il Papa ha sempre ragione?
Le donne hanno sempre ragione (film del '57)
La Nessi ha sempre ragione (blog della Ema, ggiuro)
Il Cuore ha sempre ragione
Perché le donne vogliono sempre avere ragione??
Non concordo, ma i grafici hanno sempre ragione
Ma a cosa serve avere sempre ragione? (giustissima domanda)

e anche le immagini sono tutte dalla stessa ricerca...




lunedì 30 luglio 2007

FotoAlbum

La mia settimana-harry-potter è finita (bello, bello, bello, anzi geniale. Ma rileggere il sesto). Così posso smettere di identificarmi in Piton :-P


E dopo due giorni splendidi in settimana, un buon week end: "scusa Bionda, ma abbiamo sbagliato strada e siamo casualmente finiti in Valle Stretta con Gre :-)"



venerdì 27 luglio 2007

Personale

Persone sagge mi fanno notare che dal mio blog emerge un'immagine di me sempre molto tranchant. Pochi dubbi. Poche riflessioni.
E' che, a dispetto di quello che potrebbero far pensare alcune vecchie ed indubbie ca##@te, mi viene difficile scrivere di alcune cose personali. Che poi penso a chi leggerà, o chi potrebbe leggere, se potrei essere frainteso, se potrei essere offensivo...
e poi ragazzi, sono piemontese. Quando gioisci, te lo tieni per te, quando sei triste, te lo tieni per te.
Però magari il blog diventa un frigorifero virtuale su cui puoi attaccare i post-it a supporto della tua scarsa memoria. Che magari dopo qualche anno li rileggi e dici, 'nvedi oh, tante paranoie per niente.
Sicché, senza stracciarmi le vesti (ché certamente non ne vale la pena) né riportare commenti su uomini di poca fantasia (e sì che ne varrebbe certamente la pena :-) , ma che potrebbero suonare per l'appunto offensivi), mi tengo tutto per me (quasi) e mi limito a un'immagine.

Che carino!

Ho un nuovo lettore. Che è piovuto sul blog con questa chiave di ricerca: a morte la talpa!.

martedì 24 luglio 2007

Silenzio stampa

Tranquilli, che questo post non contiene rivelazioni.

Sottotitolo: Harry PoPPer
I consigli saggi sono fatti per essere ignorati, e dunque l'ho comprato, e già che c'ero ho fatto incetta anche di Kurt e Niomi.
E da due giorni la cosa peggiore dell'andare a lavoro è dover sospendere la lettura, e si legge, si legge, l'inglese! e finalmente il capitolo XXII si intitola The Deathly Hollows. (E chissà se è un errore di stampa, un'usanza anglosassone, o una trovata di questo libro, stavolta non c'è nemmeno l'indice).
Merita qui un pubblico plauso il mio collega MadMax, che è stato così artistico da andare venerdì sera alla festa Feltrinelli, scroccare due o tre aperitivi gratis, guardarsi lo spettacolo di magia, e poi ha comprato HP alla libreria della Stampa che l'ha venduto a partire da mezzanotte anziché dall'una.
Lasciatemi anche riportare una citazione che non dice nulla, ma non può non piacere ad uno scientista, ché è Popper al contrario: "Ma è completamente ridicolo! Come potrei mai dimostrare che non esiste? (...) Voglio dire, si potrebbe sostenere che qualsiasi cosa sia reale, se l'unico criterio per crederci fosse che nessuno abbia dimostrato che non esiste!" "Sì, si potrebbe. Sono felice di vedere che stai aprendo un pò la tua mente".
E infine, occhio alle copertine per ragazzi, che dicono più di quanto notiamo a prima vista, nonostante sia piuttosto evidente; esattamente come è ovvio -a posteriori- chi diventa il nuovo preside... eppure -mi pare- non è uscito nel nostro toto-scommesse... ve lo dico? eh? eh? ve lo dico? ;-)


giovedì 19 luglio 2007

mercoledì 18 luglio 2007

Accidenti al gagno maghetto...

Maledizione, maledizione, maledizione!
E non intendevo dire Imperio!, Crucio! o Avada Kedavra!, benché utilissime e nel caso specifico probabilmente anche opportune.
Amici della comune-ty, mi serve un parere, ché sono nei guai. Anche se in effetti la decisione è bell'è presa e servirebbe solo una spintarella.
Ma andiamo con ordine. Da questo venerdì (anzi sabato mattina all'una) la Feltrinelli inizia la vendita di HarryPotterAndTheDeathlyHallows. Voi direte, "checcefregannoi che abbiamo deciso di aspettare la traduzione?". Eh. Ce frega, ce frega. Che già c'era il fastidioso dubbio: ma in quei sei mesetti che ci vorranno, riuscirò a rimanere impermeabile al bombardamento mediatico di anticipazioni sul finale? Mi trasferisco in Antartide?
E insomma, la tentazione di provare a leggiucchiarlo malamente in inglese c'era. E ne ho parlato coi colleghi. Così ho scoperto:
1) che Miss True è appassionata lettrice, anche se non ha ancora finito il sesto, perché se lo fa leggere dal compagno come buonanotte, e ultimamente il suddetto fidanzato s'è un po' stufato;
2) che Annalisa li ha letti tutti in inglese, giacché era a Londra quando è uscito il primo e ci aveva preso gusto;
3) che Massimo magari aspetterebbe anche la traduzione, ma la fidanzata no, e perciò è costretto a non farlo nemmeno lui, anche perché due amici che campeggiano abitualmente fuori dalle librerie la notte dell'uscita (finendo financo -oggi mi piacciono le allitterazioni- su Sky) aggravano la situazione.
E insomma, tutti lo leggono in inglese, ed essendo avvezzi a goliardate varie ed eventuali in ufficio, le speranze che non mi rivelino, non dico per sbaglio ma proprio appositamente, le parti clou scendono a zero.
Sicché il dubbio è: corro il rischio e aspetto, o mi rovino parzialmente il gusto leggendo in originale?

Si accettano consigli. E siate disinteressati, che tanto se il vostro timore è che, se io lo leggessi prima, poi dovreste guardarvi da "attentati" a sorpresa, tipo frasi rivelatorie infilate infingardamente in mezzo ad un post (ed in effetti fareste bene a preoccuparvi ah-ah-ahahahahah), lo stesso rischio lo si corre pure se il finale viene rivelato a me altrettanto infingardamente.
A proposito, Ron muore ;-).


martedì 17 luglio 2007

Oh, Henry!

(Sottotitolo, le fanta-telefonate)

"Ciao Henry, sono la tua amica con cui NON hai fatto nulla in tenda" (eh, ce ne fosse solo una...)
"Avrei un titolo per questo racconto... «Il Vair e le principianti»" (che è, un film porno?)
ma soprattutto: "Com'è, carina? E culturalmente, come è messa?... conosce Star Wars?"

lunedì 16 luglio 2007

Scianistat (il sonnellino della ragione)

Ho rimandato e rimandato il post sulle chiavi di ricerca usate dai malcapitati utenti di codesto blog, e ora mi trovo sommerso di riferimenti. E lancio una nuova sfida alla comune-ty... facciamo anche a gara di chi colleziona più Nazioni? Che ho beccato (anzi, mi hanno beccato) il Libano (due volte) e il Laos. Thank you guys! Mi sento una star.

Hannibal Lecter. Il primo sospetto è di essere veramente un orco cattivo, altro che referrers a sfondo sessuale: io mi trovo donne amputate (anche col chiasmo, amputate donne) e donne squartate. Mi ha mandato in crisi per un po', neh, prima che mi tornasse in mente il post di S.Valentino su Military Channel.
Sesso e volentieri. Che compare testualmente, ed è senz'altro apprezzabile, benché poco plausibile. Ma più che sul sesso (foto coppie esibizioniste), pare che ci siano persone piovute qui in cerca di consigli sentimentali: coppia gli interesso ma è orgoglioso e aspetta me (magari è timido e non orgoglioso, datti tu una mossa!) e storie a distanza. Non trovandoli, deve essersi un po' irritato: addio stronza lettera.
Darei un premio speciale a chi è riuscito a coniugare due cose in un colpo solo: carton rapid cesana 2007 topless, e anche a chi si chiede come lavarsi in barca (beh, tuffati!).
La saga dell'autostima. Tutti in sequenza: meglio ascoltare scemo ogni dubbio (che si immagina volesse essere "meglio stare zitti e sembrare scemi che parlare e togliere ogni dubbio", ma carina la locuzione che sembra quasi meglio ascoltare, scemo!). Ma subito mi consola non ti demoralizzare persona di valore (per ben due volte: grazie, troppo generoso). Purtroppo la chiosa è che Metal è più intelligente.
Non potevano mancare dei riferimenti alla politica, da un simpatico robotti luca forza nuova (va bene, è un pallone gonfiato anche letteralmente, però da PdCI a forza nuova...) a D'alema cazzi miei Floris.
Mi spiace per i comprensibili dubbi esistenziali dei giovani disoccupati ho sessantacinque anni e voglio lavorare, ma lascio il posto d'onore, per la sinteticità, a quest'omino, che credo abbia un nesso con nerd storie. Vi ricordate del post complottista sul guasto all'acceleratore di particelle ginevrino (Large Hadron Collider), che poi Paolino ci ha fatto tre romanzi tre per tentare la divulgazia? Bene a quanto pare c'è chi pensa che io possa avere delle risposte, perché mi viene a chiedere seccamente: lhc è morto?.

giovedì 12 luglio 2007

Pillole


La Talpa è ancora viva, ancorché malconcia, essendo malamente caduta con tutto il peso sulla spalla mentre giocava a calcetto. E dopo aver passato una notte ad aggrapparsi a corde e leve di ogni sorta ogni volta che voleva girarsi, riempie il blog con qualche micropensiero partorito nei pochi microsecondi liberi di queste ultime due settimane.

UN DILETTANTE

E' diventato un luogo comune, quando qualcuno (tipicamente zerbino) fa mostra di (o più probabilmente, millanta) un atteggiamento fiero di sé (con sfumature di arroganza artistica), dirgli che si è comportato da Clint Eastwood.
Alla terza volta che me lo sono sentito ripetere, ho incominciato a sospettare di aver ormai surclassato le classiche due espressioni, con sigaro e senza sigaro, passando a quelle più geneticamente congeniali agli insopportabili rivoluzionari. E mi sono reso conto di avere anch'io due espressioni soltanto, quella arrabbiata, e poi quella incazzata.


RE MIDA

Soltanto che la conseguenza sistematica sembra essere quella di un Re Mida al contrario, ovvero di trasformare in merda tutto ciò che di buono si sfiora. Sennonché Guccini è un tantinello più poetico, e soprattutto dà l'impressione di farlo apposta e non per sbaglio, ed ecco spiegata la citazione (che, dite la verità, non vi eravate accorti che l'avevo già aggiunta nei giorni scorsi, neh?!).
Come sabato scorso, che la giornata era iniziata con un bagno in una splendida caletta, e l'odore della resina, dei pini marittimi, il rumore delle cicale, il profumo della macchia mediterranea, mi avevano fatto venire voglia di correre subito in un campeggio.
E si finisce, con tutta la buona volontà, a non poter rispondere si o no ma a dover partire da Adamo ed Eva, senza naturalmente averne né il tempo né la possibilità.


DISTACCO
Una strana sensazione. Che non è il mio corpo che cambia. Se sciate, forse a volte vi è capitato, a fine giornata, nelle ultime discese, di avere la sensazione che il corpo se ne vada per i fatti suoi, senza che voi lo controlliate. In genere non è un nuovo livello di consapevolezza, ma un ottimo modo per farsi male.
Perché succede che ci si muova con una calma che è più che altro lentezza, che si osservino le cose quasi da fuori, con stanchezza che è quasi rassegnazione. Credo che la sensazione sia cosa nota, tanto per cominciare capita anche in altri sport.
Io ieri sera mi sentivo così, con il mio cervello che pensava cosa fare, e il corpo che non rispondeva, non sentiva. E mi sono chiesto, se è così che si sente sempre un disabile, che la volontà, per qualche ignota ragione e diversamente da come dovrebbe essere, non si traduce in pratica.


THINK PINK

Che è un articolo scritto da un noto fascista per mettere alla gogna il magistrato, però che soddisfazione vedere un titolo così in prima pagina sulla busiarda.
Vedersi rifondere un danno monetario è poco rispetto alla condanna morale che ci dovrebbe essere, però... e pare che anche la prima donna risarcita per i fatti di Genova fosse di Pinerolo.


LA POLIZIA HA CARICATO? DEVE PAGARE
La Corte dei Conti: gli scontri procurano un grave danno d'immagine per lo Stato

Il procuratore generale della Corte dei Conti del Piemonte, Ermete Bogetti, ha «quasi concluso», sono parole sue, l’indagine sul presunto «danno d’immagine nei confronti dello Stato e degli stessi corpi di polizia», causato dalle cariche della polizia avvenute a Venaus, in Val Susa, nel dicembre del 2005, durante lo sgombero di strade e cantieri dell’Alta Velocità, occupati da giorni da centinaia di manifestanti, tra cui elementi estremisti e dell’area anarchica, ora imputati dai pm di Torino, di «resistenza, lesioni, devastazione e saccheggio». (...)
Insomma, dal dicembre 2005 al luglio del 2007, il dottor Bogetti non s’è spostato di un solo millimetro. Allora aveva testualmente risposto, a chi gli chiedeva se avesse mai avuto «pressioni» per aprire il fascicolo: «No, nessuna pressione. Sono stato sollecitato dalle immagini viste in tv. Mi sembra che la polizia debba tutelare i cittadini, non aggredirli gratuitamente. Uno dei doveri dello Stato è quello di creare consenso intorno al rispetto delle leggi, ma se qualcuno agisce in modo da spezzare il rapporto fra cittadini e istituzioni, il pregiudizio è evidente. Non vedo differenze con il dipendente pubblico che si macchia di reati d’altro genere e viene condannato dalla Corte dei Conti a risarcire lo Stato per il danno provocato dal suo comportamento». Il calendario dei prossimi interrogatori è già stato fissato. E sfileranno altri dirigenti della polizia torinese, allora responsabili dei reparti che agirono a Venaus.

venerdì 6 luglio 2007

Sono stanco...

Tant'è che non ho nemmeno la forza di impaginare il post.
Questa settimana è iniziata con un'ora di sonno tra sabato e domenica, poi sei ore per notte, a scendere fino ad arrivare a quattro ore per notte. Confido che la stanchezza altalenante sia dovuta alla carenza di zuccheri, ché in effetti dopandomi di quattro caffé appena sveglio e musica a palla, finora sono riuscito anche ad essere euforico a tratti.
Sicché avrei potuto tentare un post sui festeggiamenti, o male che vada ripiegare sullo scianistat o sulla recensione di "duro come l'amore". Invece no. Che ieri a Bussoleno andava in scena un consiglio comunale per approvare una nuova delibera contro il TAV. Consiglio fallito per mancanza di numero legale... minoranza di centrodestra e DS si sono accordati per assentarsi.
Per chi si chiedesse la necessità di nuove delibere, ricordo che solo quei visionari del Manifesto, opportunamente indottrinati da Ferrentino, hanno visto qualche risultato positivo. Perché nella riunione romana Di Pietro, che sarà anche più burino di Lunardi, ma è pur sempre ministro della repubblica, ha dichiarato che il tunnel di base, così come il nodo di torino, è un INVARIANTE.
Ordunque, non suona così strano che si chieda ai Comuni di ripetere che, per parte nostra, se contrari al tunnel eravamo contrari rimaniamo, anche se lo spostano di un paio di chilometri.
Invece finora l'ha fatto un solo Comune. Il mio. Poi mi si chiede perché vado orgoglioso dei miei genitori. Ah, e l'ha fatto all'unanimità, neh... anche il centrodestra.
E il fallimento di Bussoleno, mi fa incazzare non solo con i "compagni" che compagni non sono più da parecchio, ma anche con tutti quei paraocchiuti che continuano a chiedersi cosa c'è di tanto preoccupante nella situazione. Certi compagni di viaggio incominciano a pesarmi quasi più degli avversarsi.

Ah, ps... hanno tagliato le gomme della macchina di Ferrentino. Ma quasi tutti immaginano che trattasi di vicenda personale, tutti tranne i media, naturalmente. E hanno mandato dei proiettili a Plano... vedasi quanto già scritto a proposito di "bombe pacco". Siamo alla volata finale? Sarà dura.
Aspettate solo che mi riprenda un po'...

lunedì 2 luglio 2007

Un cesso di barca...

...che vale il premio barca più tecnica. E meno male che il progettista non è ingegnere ma perito, ché altrimenti mi toccava smetterla di parlare male degli ing.
Antefatto 1 Come da 17 anni a questa parte, a Cesana si tiene la Carton Rapid Race, metodo alternativo di tentare il suicidio, ovvero una gara a cronometro di rafting su 300 metri di torrente, con barche costruite sul posto in due ore, usando solo cartone (a volontà) e nastro adesivo (un rotolo per partecipante).
Antefatto 2 Partecipare è un'ottima scusa per passare una notte all'addiaccio campeggiando con gli amici, ché se anche capitasse che il cielo è nuvoloso, e non si vedessero né stelle né luna né Venere, rimangono sempre Bacco e Tabacco per spaccarsi a sufficienza (e piuttosto in abbondanza, per la verità). Obiettivo pienamente centrato, ché l'unica ora di sonno tra le sei e le sette è passata a parlare in codice Morse da un lato all'altro della tenda.
Antefatto 3 Dopo aver visto lo scorso anno la Bionda e la Mora naufragare dopo dieci metri, era da un sacco che pensavo di partecipare, sennonché i Borgoniani lavativi parevano riluttanti a lavarsi in acqua di torrente, e perciò, per andare di citazioni, la voglia è tanta ma non ho un equipaggio per guidare la navetta. Finché una sera che sono a casa in coma, non ricevo una telefonata da Barbie e dalla quarta Charlie's Angel che riescono non si sa come a farmi risvegliare dal torpore, e convincermi a uscire all'alba di mezzanotte. Incontriamo Luca e Greta, viene fuori per caso il discorso, e Barbie si entusiasma subito. Sicché, quando si verifica lo scisma tra la Bionda e la Mora, Greta e la Bionda si ricordano, ci chiamano e subentriamo al posto della Mora. Un incontro casuale, come diciamo noi nella Terra di Mezzo.
Epilogo Anche quest'anno, come lo scorso con I Belinoni, ha vinto un equipaggio di Genova. Ma siccome l'obiettivo era riuscire a partire, siamo esaltatissimi di essere arrivati in fondo (85 barche su 350) e con il 22° tempo (2'20''). E naturalmente è tutto merito del rito scaramantico, che consiste nel parlare alla barca come Han Solo all'astronave sotto attacco: Reggerà! sentito bellezza? Reggerà!