Benvenuto

"Come odio avere sempre ragione!"

Ian Malcolm, Jurassic Park

...e questo giusto per far contenta la Nessie...
"Portatemi un uomo sano e lo curerò"
C.G. Jung


"Naturalmente quando si ha ragione mettersi in dubbio non serve, giusto?"
Dr. House


"Il bello di te è che credi sempre di avere ragione, quello che è frustrante è che la maggior parte delle volte è vero."
Stacy, Dr. House


"Il che dimostra che, per quanto intelligente, sono comunque un idiota come tutti"
Albus Silente, Le Fiabe di Beda il Bardo, J.K.Rowling

mercoledì 24 ottobre 2007

221 B, Baker Street - VII

TRASFERTA

Ovvero, ritorno in Valsusa.
Tutte le volte che rientro a casa dai miei. Ma specialmente questa domenica della Festa del Marrone, le montagne di tutte le sfumature brune, le foglie della magnolia ramate, i campi arati, le stoppie di mais rimaste. Il vento che magari ti gela ma elettrizza l'aria e ti fa sentire vivo.
Tutte le volte che rivedo le montagne, mi sento a Casa. E tutte le volte, mi stupisco di come anche un'idea banale -e magari detestata durante l'adolescenza, tipo una passeggiata- d'improvviso ti sembra attraente. Di come cose che vissute tutti i giorni ti sembrano banali, se te ne allontani per un po', appena le incontri di nuovo ti accorgi di quanto siano importanti e belle.

YODA: Premonizioni. Premonizioni. Queste visioni che hai...
ANAKIN: Sono di dolore, sofferenza. Morte.
YODA: È te stesso che vedi o qualcun altro che conosci?
ANAKIN: Qualcun altro.
YODA: Che ti è caro?
ANAKIN: Sì.
YODA: Prudente devi essere quando percepisci il futuro. La paura del distacco conduce al lato oscuro.
ANAKIN: Non permetterò che si avverino queste visioni, maestro Yoda.
YODA: La morte è parte naturale della vita. Gioisci per coloro che intorno a te si trasformano nella Forza. Dolore non avere, rimpianto non avere. L'attaccamento conduce alla gelosia. L'ombra della bramosia essa è.
ANAKIN: Cosa devo fare, maestro Yoda?
YODA: Esercitati a distaccarti da tutto ciò che temi di perdere.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Tutto ciò ha un nome scientifico: si chiama sindrome di Heidi a Francoforte. Salutami Peter e il nonno!
Giuli