Benvenuto

"Come odio avere sempre ragione!"

Ian Malcolm, Jurassic Park

...e questo giusto per far contenta la Nessie...
"Portatemi un uomo sano e lo curerò"
C.G. Jung


"Naturalmente quando si ha ragione mettersi in dubbio non serve, giusto?"
Dr. House


"Il bello di te è che credi sempre di avere ragione, quello che è frustrante è che la maggior parte delle volte è vero."
Stacy, Dr. House


"Il che dimostra che, per quanto intelligente, sono comunque un idiota come tutti"
Albus Silente, Le Fiabe di Beda il Bardo, J.K.Rowling

venerdì 24 agosto 2007

Diagnosi accurate

Collega in apparente crisi asmatica.
In realtà, apprensione per il micino piccolo piccolissimo trovatello. Portato in clinica veterinaria, ipotermia, acqua nei polmoni.
Telefona la madre. La crisi asmatica aumenta. Poi si scopre che la madre aveva riportato in maniera leggermente distorta la diagnosi... più che acqua nei polmoni, il micino aveva aria nella pancia.

Se qualcuno cercasse di farvi una flebo con un clistere, ora sapreste perché.

Boutanade (come diceva il Trap)

Ma la boutanade in questione è del GiorgDabliU: "Ritirarsi dal Vietnam è stato un errore, non lo ripeteremo in Iraq".

lunedì 20 agosto 2007

...igienica


Nubi di ieri sul nostro domani odierno

Piove.
Riconosco i sintomi.

No, non è F.lli Arnold che apre gli irrigatori del cielo. Quando è agosto e respiri aria di novembre. Quando senti lo stomaco come dopo la cena coi compagni fisici, che sai che è l'ultima volta che si è stati tutti insieme, e non hai mai potuto sopportare il pensiero di un addio.
Quando è autunno troppo presto, e non è solo lo stato di singoletto (che comunque non aiuta) ma la curiosa sensazione che la tua strada non la trovi, la tua strada forse non c'è.
Quando la sonnolenza è psicosomatica, e ti viene voglia di telefonare al capo e metterti in mutua. Anzi no, troppo faticoso: mandare un sms al capo e metterti in mutua. E per uscire di casa, devi aggrapparti a pensieri tipo devo prendere il regalo di nozze per Vale, o, un po' meglio, altrimenti non posso cercare il terzo libro dei Niomi.

Riconosco i sintomi, e so che devi combatterli subito, altrimenti ti trascini apatico per sei mesi (minimo). E non puoi permettertelo (anche perché se no col cavolo, che ti viene voglia di andartene a stare da solo).
Per fortuna, Platinette non è ancora ricomparsa in radio, e Laurantonini mi informa che i sintomi sono quelli della sindrome da rientro... varrà anche per un rientro da un week end con febbriciattola mentre i tuoi amici sono sul Garda?

Sicché, muoversi.
Piano di battaglia: colazione coi colleghi. Due litri di caffé e brioche al cioccolato. Il manifesto dei cosmonisti sospeso appena prima del racconto dei Kurt, in modo da poterlo gustare al meglio. Lavoro, parentesi trascurabile. Spegnere il PC alle 16:40, sfrecciare fuori alle 16:45. Cercare assolutamente -no, pensiamo positivo: trovare- il terzo libro dei Niomi. Se avanza tempo, prendere il regalo di nozze per Vale.
E, stranamente, all'uscita della galleria di Bruere, c'è il sole. Oggi il bunker è un po' meno triste.

sabato 11 agosto 2007

Chicca

per l’AmichEma, per tutti gli amanti dei gatti, ma soprattutto come suo ricordo

La "mia" prima gatta è stata una trovatella. Era stata abbandonata sul finire dell'estate sul muretto di casa, con un piattino di latte e con la cucciola appena partorita. La cucciola non aveva ancora imparato la prudenza ed uscì allo scoperto nel prato. La mamma rimase nascosta nella siepe per una settimana buona, e non so cosa possa aver provato nel rimanere bloccata dalla paura e intanto vedere la cucciola andarsene.

Fatto sta che io ero piccolo, per i miei (giustamente) troppo piccolo per prendermi io la responsabilità di accudire una gattina. Avevamo già un gatto nel cortile (che mi ricordo avevo visto nascere nel fienile dei nonni), e per la cucciola trovammo una famiglia adottiva.

Alla fine della settimana, una sera, scesi in cantina e -credo senza alcun motivo apparente- entrai nel locale caldaia, che comunicava con l'esterno tramite un finestrotto. Chicca (come l'avremmo poi ribattezzata, con notevole fantasia, dal nome che il veterinario usò con lei, come usava con tutte) era entrata per trovare un riparo.
Cinicamente, direi che lo sfinimento aveva preso il sopravvento sulla paura, e si lasciò avvicinare senza togliermi gli occhi di dosso ma senza tentare un movimento. Ma mi piace pensare che abbia capito che poteva fidarsi, e che aveva trovato un amico.

Io di certo avevo trovato un'amica. La coccolai un po', poi andai a chiamare mia madre. Che prima non ci credeva, poi quando la vide mi disse di stare indietro per non spaventarla, ma io risposi "non scappa", e la presi. Mentre la carezzavo si avvicinò anche mia madre, e ci accorgemmo che aveva l'occhio sinistro semichiuso: si era ferita leggermente, probabilmente con una spiga.
Il giorno dopo la portammo dal veterinario, che la curò in dieci minuti. E Chicca non se ne andò più (ché i miei non ebbero cuore di farmi dire addio a due gatti in dieci giorni, o forse le famiglie adottive di fiducia cominciavano a scarseggiare).

Visse una vita serena, e direi che riuscì a godersela pur vedendone di tutti i colori. Aveva una caldaia su cui scaldarsi d'inverno, pasti caldi garantiti, tre paia di ginocchia su cui accoccolarsi all'occasione, prati, vigne, alberi e cespugli quando aveva voglia di starsene sola o cacciare.
Secondo la ben comprovata teoria che il simile attira il simile, era una testa di cavolo come tutti in famiglia, facilmente irritabile e irascibile, ma ti veniva a cercare quando eri malato, e amava dormire in mezzo ai libri.

Alla fine dell'estate successiva mangiava zampa a zampa con il Micio e con la cagnetta Nebbia, e quando questi se ne andarono e vennero altri gatti e altre cagnette (tutti tassativamente trovatelli) li trattò con schizzinosa condiscendenza. Quando il cane dei vicini si avvicinava al confine, saltava sul muretto e lo faceva scappare, spaventandolo protetta dalla rete. Una volta la trovammo con una coscia aperta, probabilmente aveva pensato di farsi un sonnellino mentre falciavano un prato: camminò per una settimana avvolta in bende come una mummia, perdendo l'equilibrio a causa della fasciatura un passo si e uno pure. Un'altra volta scomparve per una settimana, e ritornò con l'aria di "mbeh, che avete da guardare, sarò libera di farmi un giro?". E tutte le volte che tornavamo dalle ferie, ci veniva incontro per salutarci, e poi metteva il broncio che eravamo stati via.

Se n'è andata qualche anno fa, poco prima di compiere vent'anni; dopo un paio di giorni che mangiava a stento, ha miagolato dalla cuccia in cucina e abbiamo appena fatto in tempo a salutarla, ma c'eravamo tutti. Adesso riposa in un angolino riparato dell'orto, accanto alla siepe sotto cui si era nascosta e sotto un cespuglio di lavanda.

giovedì 9 agosto 2007

mercoledì 8 agosto 2007

So, this is Parma

Bollettino, gitarella a Parma col capo (ma non il capo-capo, solo il capo. Cioè, non così rilassante da non chiederti prima come diavolo farai a liberartene per cena, ma nemmeno troppo formale. Per dire, un tipo che manda un sms al vecchio -che sta lavorando fino all'una di notte per dei test- per sfotterlo che lui invece si sta strafogando di barbera, e che se il vecchio gli risponde ti andasse di traverso replica sei sottotono, mi aspettavo almeno un fottiti).
Partenza ore 6.00, la macchina aziendale alla fine c'è: punto bianca senza nemmeno l'autoradio. Io faccio l'autista.
Il fiume Parma che non sapevo esistesse, e infatti non esiste: ci crescono alberelli secchi e stentati.
La sede dei nostri omologhi di Intesa, che sembra un campus universitario ed è un ex manicomio, e un certo fastidio pensando al nostro bunker, che la recinzione ha gli spuntoni rivolti verso l'interno per impedire le evasioni, e infatti c'è già stato un suicidio.
L'ottimo impatto, che il fornitore è bloccato nel traffico milanese e la riunione ritarda, e intanto una collega festeggia il trasferimento, lambrusco e culatello.
Il rappresentante di nota azienda produttrice di chip, che è agronomo e ha la carta di credito aziendale per le spese di rappresentanza, sicché ottimo pranzo.
La prenotazione per la cena col capo, ché a conti fatti non solo è abbastanza simpatico, ma con lui possiamo spendere 40 euro a testa, mentre da solo me ne potrei giocare solo 25, e ogni uomo ha il suo prezzo. Appuntamento alle otto nella hall, io mi faccio una doccia e un giro.
E Parma che è veramente una città a misura d'uomo, sarà anche agosto, ma passano dieci macchine in due ore, e rallentano se vedono che stai portando a spasso il cane, e tutti a piedi o in bici. E Parma che sarebbe una città a misura d'uomo-maschio-etero, ché tutte le ragazze sono dal carino in su, p'cato che sfreccino in bici, per l'appunto, e sul momento farsi investire non pare una tattica d'abbordaggio molto intelligente. E la Piazza della Pace che è Hogwarts, e il Battistero e il Duomo guardiamoli almeno da fuori, e il palazzo dei Burattini, e bandiere della Pace anche sulle chiese.
E Nick Hornby che promette bene Se passi giorno e notte a badare a un figlio che sta male, spazio per i peccati te ne resta pochissimo, e non avevo fatto niente che valeva la pena di confessare da non so quanto. E poi, di colpo, son passata a peccare così malamente che non potevo neanche parlarne con il prete, perché avrei continuato a far peccato fino all'ora della mia morte, quando avrei commesso il peccato più grave di tutti. (Ma perché è il più grave? Ti ripetono tutta la vita che dopo la morte andrai in un posto meraviglioso. E l'unico gesto che puoi fare per arrivarci un po' prima ti impedisce di andarci... Oh, capisco che è un po' come non voler fare la coda. Ma se qualcuno salta la coda in posta, gli altri borbottano. A volte protestano: «Scusi, sa, c'ero prima io». Non dicono: «Brucerai tra le fiamme dell'inferno per l'eternità». Sarebbe un pochino esagerato).
Il capo con la cartina recuperata nella hall, che potevo pensarci pure io e vedere se c'era qualcosa da visitare, o forse meglio così ;-). Il capo che si scopre finalmente come fa ad abboffarsi sempre e non ingrassare mai, che ha fatto ginnastica per farsi tornare l'appetito; che ti consiglia di cercare un altro lavoro, che lui l'avrebbe già fatto se non avesse famiglia; e che insomma, alla fine si ride.
Il giardino ducale a mezzanotte, che -decisamente deve essere agosto- non ci sono pusher né (quasi) coppiette, e la Peschiera che se anziché solo fossi stato con qualcuno altrettanto pazzo, avrei sgamato la barca e remato con le mani fino all'isolotto con la fontana.
La puntata western North-Star-Trek in cui finalmente anche il capitano-Quantum-Leap si produce in una tamarrata degna di citazione: per evitare che l'indiano-alieno-barista faccia una brutta fine cedendo ad una provocazione razzista nel saloon, gli dice prima di sparare, portami un caffé.

Quindi il pranzo con rappresentante di nota azienda produttrice di chip-bis, parimenti gratis mappiùcaroancora, e un tot di dialoghi surreali. Il milanese di sinistra(?!) che ha cablato wireless il maniero di famiglia e che certo, da questo punto di vista tutta l'alta velocità è una fesseria; il parmigiano che invece non spetta agli enti locali discutere sull'economicità di un'opera, il sottoscritto che la Matematica è una sola, che a parlare sia il governo o un Comune (dice; ma pensa chimelafattodire se venite in Val di Susa, provate il Vino di Ghiaccio); il capo-agnostico che comunioneEliberazione è cattocomunista, gli occhi sgranati, massì, chiedete a CL che ne pensano dell'Opus Dei, quelli si sono di destra; beviamo il Gutturnio che è meglio, vah.
Infine il rientro, col capo che si ferma pure lui col vecchio a lavorare fino all'una, e allora telefona al capo-capo per convincerlo a tornarsene a casa e non avercelo tra i piedi, e io che gli faccio il labiale ma digli di non rompere. E, insomma, alla prossima, magari col Gary.

E con questo, taccio del week end con tanto di paura e sollievo del Capitano e di tutti noi, e della serata con l'altra metà del cervello... tutto tranne Per aprirlo, aspetta un momento:
che bello bello bello ma proprio what immortal hand or eye could shape its fearful simmetry.

venerdì 3 agosto 2007

Un bancario medio

"Ciao Giorgio, ho chiamato l'altro ieri per prenotare una macchina per andare a Parma lunedì e mi hai detto che era troppo presto..."
"Eh, ma adesso è troppo tardi!"
...
...
e chi se lo aspettava, un bancario con senso dell'humour!


MAGIA NERA

Questo lo so, che è un po' da nerd. E' che era un mese che mi trascinavo 'sto server con il DB scassato. E oggi, senza nemmeno bisogno di fare riti satanici (ché i sacrifici umani li riserviamo al dio del parcheggio, per quando si va nella metropoli), anzi senza nemmeno sapere esattamente come, dalla cabala demoniaca è emersa la soluzione:
lodctr /r:PerfStringBackup.ini
E sfido chiunque a dire che non è esoterico.
(PS. l'immagine non è il tetragrammaton, che son superstizioso... è la soluzione al giochino come fai, con 10 piante di pino a disposizione, a disporle in un campo in modo che ci siano 5 file da 4 piante ciascuna? E con questo, spero di aver seminato abbastanza bestie di satana, riti e voodoo e anzi anche vudù da stimolare le chiavi di ricerca scianistat...)


RIFLESSI PRONTI

Il vecchio: "andiamo in pizzeria?"
Mad Max: "si, ma visto che la pizzeria di fiducia ci fa il forfait due ticket (5.16 l'uno ndr) oppure dieci euro, facciamo che io pago tutto con il bancomat, e voi date i ticket a me, così ci guadagno, su dieci persone... 3 euro".
...
(un'ora di "lavoro", intanto il vecchio passa a raccogliere le ordinazioni e prenota)
...
(un'ora di "lavoro")
...
il giovane: "Ci siamo dimenticati di caricare..."
io: "quindi?! non possiamo sparare?"
"quindi non abbiamo soldi sulla chiavetta della mensa"
"cacchio!"
"ma le tue vaccate le puoi sparare lo stesso"
"..."
"..."
"ma non abbiamo appena prenotato in pizzeria?"
stimola la mente, eh, lavorare in banca, oh se la stimola!

giovedì 2 agosto 2007

Estro e genialità

Tavolo di mogano, casa del Capitano (ho finalmente trovato un soprannome anche per lui).
Si aspettano i ritardatari per uscire, intanto partita di basket dell'Italia, e per non sapere né leggere né scrivere, giacché giace abbandonata lì a disposizione, apro la Busiarda.
Pagina tremilasettecentoventi (l'attesa si è prolungata per 27 canestri e un'espulsione), l'ultima dichiarazione del nostro ministro delle esternazioni e degli esteri, Gianfranco Fini (ah, non è più lui? mi ero distratto).
Il quale dice, basta con l'uso dell'arabo nelle moschee, che ci impedisce di controllare quello che si dice, che si parli italiano, e se qualcuno è contrario ci dica cos'ha da nascondere.
Stessa pagina, articolo sotto: "Messa in latino".


Ora io mi chiedo... ma chi cura l'impaginazione? Forse che nel giornale degli Agnelli c'è qualche compagno che si è costruito il suo spazio di rivoluzione, ritagliandosi la possibilità di fare questi abbinamenti?

Black out

Mai una giusta, nella vita.
Oggi, temporale dei peggio, acqua che non solo come Dio che piange ma come un'intero pantheon dopo aver visto Maria DeFilippi. Che uno pensa, che figo che ho l'ombrello... in macchina a 500 metri da qui. E, peggio, che figo che ho dimenticato l'ombrello grande in ufficio per tre settimane, e proprio venerdì l'ho riportato a casa (e lì giace).
E proprio mentre siamo in mensa un botto allucinante, e parte la corrente. Giusto in tempo quando c'era da strisciare il badge per il rimborso pranzo.
Che uno dice, evvai! non si lavora. Bé, ma una banca, mica si ferma per un temporale... e in effetti, per la server farm ci sono i gruppi di continuità. Ma i pc dei poveri impiegati sfigati? Ovviamente, non si può più lavorare, e andiamocene tutti a casa. Ma questo vale per gli sfigati, non per quelli ancora più sfigati a cui l'azienda ha fornito un portatile. Si torna speranzosi a controllare la durata residua della batteria... 17:05.

mercoledì 1 agosto 2007

Havere sempre ragione

Sottotitolo: tesina sul sorriso minimo

Il primo. Dico il primo. Che è finito sul mio blog ad agosto, che ti cercava?
Personaggio storico che a sempre ragione. Ma probabilmente non ha sempre un correttore ortografico.
Ok, amico, sei nel posto giusto. Hai trovato quel che cercavi. Perché senz'acca sono al terzo posto, con l'acca non ci stavo nemmeno un po'. E allora, casomai ricapitassi da queste parti, ti agevolo la ricerca con i primi risultati del googolo:
I Cani hanno sempre ragione
Il cliente ha sempre ragione
Il Papa ha sempre ragione?
Le donne hanno sempre ragione (film del '57)
La Nessi ha sempre ragione (blog della Ema, ggiuro)
Il Cuore ha sempre ragione
Perché le donne vogliono sempre avere ragione??
Non concordo, ma i grafici hanno sempre ragione
Ma a cosa serve avere sempre ragione? (giustissima domanda)

e anche le immagini sono tutte dalla stessa ricerca...




lunedì 30 luglio 2007

FotoAlbum

La mia settimana-harry-potter è finita (bello, bello, bello, anzi geniale. Ma rileggere il sesto). Così posso smettere di identificarmi in Piton :-P


E dopo due giorni splendidi in settimana, un buon week end: "scusa Bionda, ma abbiamo sbagliato strada e siamo casualmente finiti in Valle Stretta con Gre :-)"



venerdì 27 luglio 2007

Personale

Persone sagge mi fanno notare che dal mio blog emerge un'immagine di me sempre molto tranchant. Pochi dubbi. Poche riflessioni.
E' che, a dispetto di quello che potrebbero far pensare alcune vecchie ed indubbie ca##@te, mi viene difficile scrivere di alcune cose personali. Che poi penso a chi leggerà, o chi potrebbe leggere, se potrei essere frainteso, se potrei essere offensivo...
e poi ragazzi, sono piemontese. Quando gioisci, te lo tieni per te, quando sei triste, te lo tieni per te.
Però magari il blog diventa un frigorifero virtuale su cui puoi attaccare i post-it a supporto della tua scarsa memoria. Che magari dopo qualche anno li rileggi e dici, 'nvedi oh, tante paranoie per niente.
Sicché, senza stracciarmi le vesti (ché certamente non ne vale la pena) né riportare commenti su uomini di poca fantasia (e sì che ne varrebbe certamente la pena :-) , ma che potrebbero suonare per l'appunto offensivi), mi tengo tutto per me (quasi) e mi limito a un'immagine.

Che carino!

Ho un nuovo lettore. Che è piovuto sul blog con questa chiave di ricerca: a morte la talpa!.

martedì 24 luglio 2007

Silenzio stampa

Tranquilli, che questo post non contiene rivelazioni.

Sottotitolo: Harry PoPPer
I consigli saggi sono fatti per essere ignorati, e dunque l'ho comprato, e già che c'ero ho fatto incetta anche di Kurt e Niomi.
E da due giorni la cosa peggiore dell'andare a lavoro è dover sospendere la lettura, e si legge, si legge, l'inglese! e finalmente il capitolo XXII si intitola The Deathly Hollows. (E chissà se è un errore di stampa, un'usanza anglosassone, o una trovata di questo libro, stavolta non c'è nemmeno l'indice).
Merita qui un pubblico plauso il mio collega MadMax, che è stato così artistico da andare venerdì sera alla festa Feltrinelli, scroccare due o tre aperitivi gratis, guardarsi lo spettacolo di magia, e poi ha comprato HP alla libreria della Stampa che l'ha venduto a partire da mezzanotte anziché dall'una.
Lasciatemi anche riportare una citazione che non dice nulla, ma non può non piacere ad uno scientista, ché è Popper al contrario: "Ma è completamente ridicolo! Come potrei mai dimostrare che non esiste? (...) Voglio dire, si potrebbe sostenere che qualsiasi cosa sia reale, se l'unico criterio per crederci fosse che nessuno abbia dimostrato che non esiste!" "Sì, si potrebbe. Sono felice di vedere che stai aprendo un pò la tua mente".
E infine, occhio alle copertine per ragazzi, che dicono più di quanto notiamo a prima vista, nonostante sia piuttosto evidente; esattamente come è ovvio -a posteriori- chi diventa il nuovo preside... eppure -mi pare- non è uscito nel nostro toto-scommesse... ve lo dico? eh? eh? ve lo dico? ;-)


giovedì 19 luglio 2007

mercoledì 18 luglio 2007

Accidenti al gagno maghetto...

Maledizione, maledizione, maledizione!
E non intendevo dire Imperio!, Crucio! o Avada Kedavra!, benché utilissime e nel caso specifico probabilmente anche opportune.
Amici della comune-ty, mi serve un parere, ché sono nei guai. Anche se in effetti la decisione è bell'è presa e servirebbe solo una spintarella.
Ma andiamo con ordine. Da questo venerdì (anzi sabato mattina all'una) la Feltrinelli inizia la vendita di HarryPotterAndTheDeathlyHallows. Voi direte, "checcefregannoi che abbiamo deciso di aspettare la traduzione?". Eh. Ce frega, ce frega. Che già c'era il fastidioso dubbio: ma in quei sei mesetti che ci vorranno, riuscirò a rimanere impermeabile al bombardamento mediatico di anticipazioni sul finale? Mi trasferisco in Antartide?
E insomma, la tentazione di provare a leggiucchiarlo malamente in inglese c'era. E ne ho parlato coi colleghi. Così ho scoperto:
1) che Miss True è appassionata lettrice, anche se non ha ancora finito il sesto, perché se lo fa leggere dal compagno come buonanotte, e ultimamente il suddetto fidanzato s'è un po' stufato;
2) che Annalisa li ha letti tutti in inglese, giacché era a Londra quando è uscito il primo e ci aveva preso gusto;
3) che Massimo magari aspetterebbe anche la traduzione, ma la fidanzata no, e perciò è costretto a non farlo nemmeno lui, anche perché due amici che campeggiano abitualmente fuori dalle librerie la notte dell'uscita (finendo financo -oggi mi piacciono le allitterazioni- su Sky) aggravano la situazione.
E insomma, tutti lo leggono in inglese, ed essendo avvezzi a goliardate varie ed eventuali in ufficio, le speranze che non mi rivelino, non dico per sbaglio ma proprio appositamente, le parti clou scendono a zero.
Sicché il dubbio è: corro il rischio e aspetto, o mi rovino parzialmente il gusto leggendo in originale?

Si accettano consigli. E siate disinteressati, che tanto se il vostro timore è che, se io lo leggessi prima, poi dovreste guardarvi da "attentati" a sorpresa, tipo frasi rivelatorie infilate infingardamente in mezzo ad un post (ed in effetti fareste bene a preoccuparvi ah-ah-ahahahahah), lo stesso rischio lo si corre pure se il finale viene rivelato a me altrettanto infingardamente.
A proposito, Ron muore ;-).


martedì 17 luglio 2007

Oh, Henry!

(Sottotitolo, le fanta-telefonate)

"Ciao Henry, sono la tua amica con cui NON hai fatto nulla in tenda" (eh, ce ne fosse solo una...)
"Avrei un titolo per questo racconto... «Il Vair e le principianti»" (che è, un film porno?)
ma soprattutto: "Com'è, carina? E culturalmente, come è messa?... conosce Star Wars?"

lunedì 16 luglio 2007

Scianistat (il sonnellino della ragione)

Ho rimandato e rimandato il post sulle chiavi di ricerca usate dai malcapitati utenti di codesto blog, e ora mi trovo sommerso di riferimenti. E lancio una nuova sfida alla comune-ty... facciamo anche a gara di chi colleziona più Nazioni? Che ho beccato (anzi, mi hanno beccato) il Libano (due volte) e il Laos. Thank you guys! Mi sento una star.

Hannibal Lecter. Il primo sospetto è di essere veramente un orco cattivo, altro che referrers a sfondo sessuale: io mi trovo donne amputate (anche col chiasmo, amputate donne) e donne squartate. Mi ha mandato in crisi per un po', neh, prima che mi tornasse in mente il post di S.Valentino su Military Channel.
Sesso e volentieri. Che compare testualmente, ed è senz'altro apprezzabile, benché poco plausibile. Ma più che sul sesso (foto coppie esibizioniste), pare che ci siano persone piovute qui in cerca di consigli sentimentali: coppia gli interesso ma è orgoglioso e aspetta me (magari è timido e non orgoglioso, datti tu una mossa!) e storie a distanza. Non trovandoli, deve essersi un po' irritato: addio stronza lettera.
Darei un premio speciale a chi è riuscito a coniugare due cose in un colpo solo: carton rapid cesana 2007 topless, e anche a chi si chiede come lavarsi in barca (beh, tuffati!).
La saga dell'autostima. Tutti in sequenza: meglio ascoltare scemo ogni dubbio (che si immagina volesse essere "meglio stare zitti e sembrare scemi che parlare e togliere ogni dubbio", ma carina la locuzione che sembra quasi meglio ascoltare, scemo!). Ma subito mi consola non ti demoralizzare persona di valore (per ben due volte: grazie, troppo generoso). Purtroppo la chiosa è che Metal è più intelligente.
Non potevano mancare dei riferimenti alla politica, da un simpatico robotti luca forza nuova (va bene, è un pallone gonfiato anche letteralmente, però da PdCI a forza nuova...) a D'alema cazzi miei Floris.
Mi spiace per i comprensibili dubbi esistenziali dei giovani disoccupati ho sessantacinque anni e voglio lavorare, ma lascio il posto d'onore, per la sinteticità, a quest'omino, che credo abbia un nesso con nerd storie. Vi ricordate del post complottista sul guasto all'acceleratore di particelle ginevrino (Large Hadron Collider), che poi Paolino ci ha fatto tre romanzi tre per tentare la divulgazia? Bene a quanto pare c'è chi pensa che io possa avere delle risposte, perché mi viene a chiedere seccamente: lhc è morto?.

giovedì 12 luglio 2007

Pillole


La Talpa è ancora viva, ancorché malconcia, essendo malamente caduta con tutto il peso sulla spalla mentre giocava a calcetto. E dopo aver passato una notte ad aggrapparsi a corde e leve di ogni sorta ogni volta che voleva girarsi, riempie il blog con qualche micropensiero partorito nei pochi microsecondi liberi di queste ultime due settimane.

UN DILETTANTE

E' diventato un luogo comune, quando qualcuno (tipicamente zerbino) fa mostra di (o più probabilmente, millanta) un atteggiamento fiero di sé (con sfumature di arroganza artistica), dirgli che si è comportato da Clint Eastwood.
Alla terza volta che me lo sono sentito ripetere, ho incominciato a sospettare di aver ormai surclassato le classiche due espressioni, con sigaro e senza sigaro, passando a quelle più geneticamente congeniali agli insopportabili rivoluzionari. E mi sono reso conto di avere anch'io due espressioni soltanto, quella arrabbiata, e poi quella incazzata.


RE MIDA

Soltanto che la conseguenza sistematica sembra essere quella di un Re Mida al contrario, ovvero di trasformare in merda tutto ciò che di buono si sfiora. Sennonché Guccini è un tantinello più poetico, e soprattutto dà l'impressione di farlo apposta e non per sbaglio, ed ecco spiegata la citazione (che, dite la verità, non vi eravate accorti che l'avevo già aggiunta nei giorni scorsi, neh?!).
Come sabato scorso, che la giornata era iniziata con un bagno in una splendida caletta, e l'odore della resina, dei pini marittimi, il rumore delle cicale, il profumo della macchia mediterranea, mi avevano fatto venire voglia di correre subito in un campeggio.
E si finisce, con tutta la buona volontà, a non poter rispondere si o no ma a dover partire da Adamo ed Eva, senza naturalmente averne né il tempo né la possibilità.


DISTACCO
Una strana sensazione. Che non è il mio corpo che cambia. Se sciate, forse a volte vi è capitato, a fine giornata, nelle ultime discese, di avere la sensazione che il corpo se ne vada per i fatti suoi, senza che voi lo controlliate. In genere non è un nuovo livello di consapevolezza, ma un ottimo modo per farsi male.
Perché succede che ci si muova con una calma che è più che altro lentezza, che si osservino le cose quasi da fuori, con stanchezza che è quasi rassegnazione. Credo che la sensazione sia cosa nota, tanto per cominciare capita anche in altri sport.
Io ieri sera mi sentivo così, con il mio cervello che pensava cosa fare, e il corpo che non rispondeva, non sentiva. E mi sono chiesto, se è così che si sente sempre un disabile, che la volontà, per qualche ignota ragione e diversamente da come dovrebbe essere, non si traduce in pratica.


THINK PINK

Che è un articolo scritto da un noto fascista per mettere alla gogna il magistrato, però che soddisfazione vedere un titolo così in prima pagina sulla busiarda.
Vedersi rifondere un danno monetario è poco rispetto alla condanna morale che ci dovrebbe essere, però... e pare che anche la prima donna risarcita per i fatti di Genova fosse di Pinerolo.


LA POLIZIA HA CARICATO? DEVE PAGARE
La Corte dei Conti: gli scontri procurano un grave danno d'immagine per lo Stato

Il procuratore generale della Corte dei Conti del Piemonte, Ermete Bogetti, ha «quasi concluso», sono parole sue, l’indagine sul presunto «danno d’immagine nei confronti dello Stato e degli stessi corpi di polizia», causato dalle cariche della polizia avvenute a Venaus, in Val Susa, nel dicembre del 2005, durante lo sgombero di strade e cantieri dell’Alta Velocità, occupati da giorni da centinaia di manifestanti, tra cui elementi estremisti e dell’area anarchica, ora imputati dai pm di Torino, di «resistenza, lesioni, devastazione e saccheggio». (...)
Insomma, dal dicembre 2005 al luglio del 2007, il dottor Bogetti non s’è spostato di un solo millimetro. Allora aveva testualmente risposto, a chi gli chiedeva se avesse mai avuto «pressioni» per aprire il fascicolo: «No, nessuna pressione. Sono stato sollecitato dalle immagini viste in tv. Mi sembra che la polizia debba tutelare i cittadini, non aggredirli gratuitamente. Uno dei doveri dello Stato è quello di creare consenso intorno al rispetto delle leggi, ma se qualcuno agisce in modo da spezzare il rapporto fra cittadini e istituzioni, il pregiudizio è evidente. Non vedo differenze con il dipendente pubblico che si macchia di reati d’altro genere e viene condannato dalla Corte dei Conti a risarcire lo Stato per il danno provocato dal suo comportamento». Il calendario dei prossimi interrogatori è già stato fissato. E sfileranno altri dirigenti della polizia torinese, allora responsabili dei reparti che agirono a Venaus.

venerdì 6 luglio 2007

Sono stanco...

Tant'è che non ho nemmeno la forza di impaginare il post.
Questa settimana è iniziata con un'ora di sonno tra sabato e domenica, poi sei ore per notte, a scendere fino ad arrivare a quattro ore per notte. Confido che la stanchezza altalenante sia dovuta alla carenza di zuccheri, ché in effetti dopandomi di quattro caffé appena sveglio e musica a palla, finora sono riuscito anche ad essere euforico a tratti.
Sicché avrei potuto tentare un post sui festeggiamenti, o male che vada ripiegare sullo scianistat o sulla recensione di "duro come l'amore". Invece no. Che ieri a Bussoleno andava in scena un consiglio comunale per approvare una nuova delibera contro il TAV. Consiglio fallito per mancanza di numero legale... minoranza di centrodestra e DS si sono accordati per assentarsi.
Per chi si chiedesse la necessità di nuove delibere, ricordo che solo quei visionari del Manifesto, opportunamente indottrinati da Ferrentino, hanno visto qualche risultato positivo. Perché nella riunione romana Di Pietro, che sarà anche più burino di Lunardi, ma è pur sempre ministro della repubblica, ha dichiarato che il tunnel di base, così come il nodo di torino, è un INVARIANTE.
Ordunque, non suona così strano che si chieda ai Comuni di ripetere che, per parte nostra, se contrari al tunnel eravamo contrari rimaniamo, anche se lo spostano di un paio di chilometri.
Invece finora l'ha fatto un solo Comune. Il mio. Poi mi si chiede perché vado orgoglioso dei miei genitori. Ah, e l'ha fatto all'unanimità, neh... anche il centrodestra.
E il fallimento di Bussoleno, mi fa incazzare non solo con i "compagni" che compagni non sono più da parecchio, ma anche con tutti quei paraocchiuti che continuano a chiedersi cosa c'è di tanto preoccupante nella situazione. Certi compagni di viaggio incominciano a pesarmi quasi più degli avversarsi.

Ah, ps... hanno tagliato le gomme della macchina di Ferrentino. Ma quasi tutti immaginano che trattasi di vicenda personale, tutti tranne i media, naturalmente. E hanno mandato dei proiettili a Plano... vedasi quanto già scritto a proposito di "bombe pacco". Siamo alla volata finale? Sarà dura.
Aspettate solo che mi riprenda un po'...

lunedì 2 luglio 2007

Un cesso di barca...

...che vale il premio barca più tecnica. E meno male che il progettista non è ingegnere ma perito, ché altrimenti mi toccava smetterla di parlare male degli ing.
Antefatto 1 Come da 17 anni a questa parte, a Cesana si tiene la Carton Rapid Race, metodo alternativo di tentare il suicidio, ovvero una gara a cronometro di rafting su 300 metri di torrente, con barche costruite sul posto in due ore, usando solo cartone (a volontà) e nastro adesivo (un rotolo per partecipante).
Antefatto 2 Partecipare è un'ottima scusa per passare una notte all'addiaccio campeggiando con gli amici, ché se anche capitasse che il cielo è nuvoloso, e non si vedessero né stelle né luna né Venere, rimangono sempre Bacco e Tabacco per spaccarsi a sufficienza (e piuttosto in abbondanza, per la verità). Obiettivo pienamente centrato, ché l'unica ora di sonno tra le sei e le sette è passata a parlare in codice Morse da un lato all'altro della tenda.
Antefatto 3 Dopo aver visto lo scorso anno la Bionda e la Mora naufragare dopo dieci metri, era da un sacco che pensavo di partecipare, sennonché i Borgoniani lavativi parevano riluttanti a lavarsi in acqua di torrente, e perciò, per andare di citazioni, la voglia è tanta ma non ho un equipaggio per guidare la navetta. Finché una sera che sono a casa in coma, non ricevo una telefonata da Barbie e dalla quarta Charlie's Angel che riescono non si sa come a farmi risvegliare dal torpore, e convincermi a uscire all'alba di mezzanotte. Incontriamo Luca e Greta, viene fuori per caso il discorso, e Barbie si entusiasma subito. Sicché, quando si verifica lo scisma tra la Bionda e la Mora, Greta e la Bionda si ricordano, ci chiamano e subentriamo al posto della Mora. Un incontro casuale, come diciamo noi nella Terra di Mezzo.
Epilogo Anche quest'anno, come lo scorso con I Belinoni, ha vinto un equipaggio di Genova. Ma siccome l'obiettivo era riuscire a partire, siamo esaltatissimi di essere arrivati in fondo (85 barche su 350) e con il 22° tempo (2'20''). E naturalmente è tutto merito del rito scaramantico, che consiste nel parlare alla barca come Han Solo all'astronave sotto attacco: Reggerà! sentito bellezza? Reggerà!


mercoledì 27 giugno 2007

Nomen omen (sottotitolo: think pink)

LETTERA APERTA AI GIORNALISTI DI REPUBBLICA E UNITA'
di Enrica Bartesaghi



In qualità di presidente del Comitato verità e giustizia per Genova, vi scrivo per chiedere scusa.
Chiedo scusa a nome delle centinaia di manifestanti arrestati, feriti, umiliati e torturati nel mese di luglio del 2001 a Genova, nelle strade, nelle piazze, alla scuola Diaz, nelle caserme di Bolzaneto e Forte San Giuliano.
Noi allora non lo sapevamo che avremmo (dopo ben sei anni) causato l'allontanamento di De Gennaro dal vertice della Polizia italiana. Che quei giorni avrebbero macchiato la sua onorata carriera (anche se si tratta di una macchia davvero piccola, di quelle che il Ministro degli Interni, Amato, ha subito lavato nominandolo a capo del suo gabinetto). Che, per colpa nostra, De Gennaro sarebbe stato indagato per istigazione e induzione a falsa testimonianza.
Giustamente nei giorni scorsi sui quotidiani La Repubblica e L'Unità avete ripetutamente sottolineato tutto l'orrore di questa faccenda incresciosa, ridando all'uomo ed al poliziotto tutta la sua onorabilità. E non siete stati i soli, numerosi parlamentari (di destra, di centro e di sinistra), a partire dall'on. Violante hanno fatto lo stesso. Perché De Gennaro è stato un capo della polizia "bipartisan" nominato dal centro-sinistra, confermato dal centro-destra, nuovamente confermato dal centro-sinistra, un uomo "quattro-stagioni" come la pizza.
E' vero, alla Diaz, abbiamo fatto di tutto per farci massacrare, fingendo di dormire, alzando le mani di fronte ai manganelli e chiedendo pietà.
Abbiamo anche costretto un poliziotto a fingere un accoltellamento, altri a dover portare nella scuola due bottiglie molotov, altri a firmare verbali falsi, ma che altro potevamo fare? Mettetevi nei nostri panni e, cercate di non sporcarvi, perché sono ancora pieni di sangue. E il sangue, come ogni casalinga che si rispetti sa bene, non si lava facilmente.
Meno male che nel frattempo altri solerti poliziotti hanno provveduto a distruggere le due molotov!
E a Bolzaneto? Abbiamo fatto di tutto per costringere poliziotti, carabinieri, guardie penitenziarie, medici ed infermieri a divertirsi con noi. Non sapendo come passare il tempo, abbiamo giocato a nascondino, rimanendo anche dieci ore in piedi con le braccia alzate contro il muro e le gambe divaricate. Ma i nostri torturatori sono stati buoni con noi e non si sono nascosti tanto bene. Così si sono fatti scoprire, da noi e dalla Magistratura. Che risate ci siamo fatti mentre spaccavano la mano ad uno di noi e la cucivano senza anestesia, ci spruzzavano gas irritanti, ci accompagnavano al bagno con la testa per terra tra insulti e botte, ci minacciavano di morte e di stupro. Ancora mi piangono gli occhi al ricordo.
Ma non è stata solo colpa nostra. Siamo poi stati ingannati da quei "terroristi" di Amnesty International che hanno dichiarato che a Genova c'è stata la più grande violazione dei diritti umani in un paese occidentale dal dopoguerra. E noi ci abbiamo creduto, voi no per fortuna.
Che ne sapevano noi, allora, che De Gennaro, Manganelli, Gratteri ed altri, avevano un solido trascorso nell'antimafia, addirittura a fianco di Falcone e Borsellino? Vi assicuro: non ce l'hanno detto, né alla Diaz, né a Bolzaneto, altrimenti non ci saremmo fatti massacrare e torturare con il rischio di rovinare la loro splendida ed onorata carriera. Meno male che il governo Prodi ha sistemato decorosamente De Gennaro e Manganelli. Oggi sull'Unità si parla di Gratteri come uno dei probabili vice e, giustamente, il giornalista ha tralasciato di scrivere che Francesco Gratteri è uno dei 29 imputati per il processo Diaz; ringrazio il giornalista per la dimenticanza, altrimenti avrei dovuto scusarmi anche con lui.
Chiedo scusa anche al dottor Manganelli, che non era a Genova nel 2001, anzi stando a quanto riportato dai vostri quotidiani era in ferie. Ebbene, sappiate che il 21 luglio, prima, durante e dopo l'irruzione alla Diaz, fu comunque in costante contatto con i dirigenti imputati, come lui stesso ha riconosciuto quando e' stato chiamato in tribunale come testimone nel processo Diaz, il giorno 2 maggio del 2007. Per alcuni davvero non ci sono mai vacanze.
Per fortuna, nonostante tutto il casino che abbiamo fatto, né De Gennaro, né il governo Berlusconi, né il governo Prodi si sono lasciati sviare dalle nostre testimonianze. Infatti gli imputati, più alti in grado, per i fatti della Diaz e di Bolzaneto sono stati tutti promossi. Questori, vice-questori, dirigenti:
Gilberto Caldarozzi, Francesco Gratteri, Giovanni Luperi, Spartaco Mortola, Filippo Ferri, Vincenzo Canterini, Alessandro Perugini.
A tutti loro, a De Gennaro, a Manganelli, ed a voi giornalisti di Repubblica e dell'Unità impegnati quotidianamente nel duro lavoro di informare correttamente gli italiani, ancora grazie!
Grazie a loro ed a voi abbiamo definitivamente capito cosa significano in Italia le parole: libertà, verità e giustizia.


martedì 26 giugno 2007

mercoledì 20 giugno 2007

Le noiosaggini (utili?)

Ringrazio, ma davvero, la streganocciola, che ho commentato, e integro ancora brevemente.
Non è che abbia molto senso mettersi a fare una guerra di cifre tra Bhopal e Chernobyl. Ma mi aiuta a farmi capire. Allora, secondo fonti ONU, i morti riconducibili a Chernobyl sarebbero 4.000; tra i liquidatori, fonti governative parlano di 25.000 morti (e bisogna anche dire, che vennero esposte irresponsabilmente in questo modo 600-800.000 mila persone). Secondo GreenPeace, si arriverebbe a 200.000 morti.
Le stime governative per Bhopal, parlano di 8.000 morti immediati, 24.000 nei mesi successivi. Peacelink dice 600.000 avvelenati, 150.000 malati cronici. Se non supera Chernobyl, perlomeno è paragonabile. La mia considerazione era semplicemente: stando così le cose, non sorge il dubbio che forse dovremmo avere un po' più di attenzione nei confronti dell'industria chimica, se paragonata a quella che abbiamo per il nucleare? Che non vuol dire che il nucleare faccia bene.

Lancio un'altra provocazione, non per fare polemica ma per ricordare quanto sono complicati gli aspetti di cui dovremmo tenere conto: a proposito del solare e dell'eolico, ricordiamoci che "consumano" territorio, e se non voglio una centrale nucleare a Torino (che già ci siamo battutti contro il francese Superphenix), non vorrei nemmeno che tutta la Valle di Susa venisse coperta di pannelli solari per dare corrente ai torinesi (l'eolico non si può, che il vento è troppo forte e incostante).
O parlando di energia idroelettrica (molto più funzionale anche se l'eolico e il solare non fossero così sottoutilizzati): lo sapevate che generalmente una centrale idroelettrica consuma più di quanto produce? Ché il funzionamento "normale" è: si fa scendere l'acqua accumulata (tralasciamo casi tipo vajont e diga delle tre gole) e si produce energia. Sennonché di acqua ce n'è poca; e la centrale funzionerebbe pochi giorni all'anno. Che si fa, allora? Semplice: siccome di notte c'è sovrapproduzione, si preleva energia (prodotta con fonti non rinnovabili) dalla rete, e si pompa l'acqua dal bacino a valle a quello a monte (acqua che potrà quindi essere riutilizzata il giorno successivo). Non è una cosa stupida, ché così si evita, di giorno, di produrre altra energia non rinnovabile, e, di notte, di sprecarne. In pratica, la centrale funziona come un accumulatore, che restituisce energia quando ce n'è bisogno. Ma questo ha due conseguenze inevitabili: primo, a sé stante non potrebbe funzionare, ovvero può servire per ottimizzare un sistema ma non per sostenerlo; secondo, poiché il moto perpetuo non esiste, chiude il proprio ciclo necessariamente in passivo (consuma più energia nel ripompaggio notturno di quanta ne possa produrre nel ciclo diurno).
Poi è ovvio che si potrebbe parlare di mini-centrali familiari, e il discorso cambia tutto. Ma era solo per dire, ragazzi, ci sono questioni tecniche che andrebbero sempre tenute in primo piano.

Detto questo per amore di chiarezza logica, non sono un fan del nucleare, sono convinto che l'unica soluzione logica sia la decrescita, o meglio, sarebbe la decrescita, che però non avverrà, o non avverrà in modo graduale, e prima o poi andremo incontro ad un bel patatrac.
Tralascio quel poco che so di come il Pentagono pare stia attrezzandosi per fare fronte a questa crisi e auguro buona giornata a tutti.

sabato 16 giugno 2007

Sempre bastian contrario

Ahò, ma son l'unico che commenta la streganocciola?
E sempre per dire cose politicamente scorrette, oltretutto.
Ordunque, non mi permetterei mai ;-P di difendere l'omino del KgGb, specialmente qdo non so nemmeno cosa NON abbia detto ;-P
Epperò. A parte il caso specifico che non conosco. Mi sento di dover fare dei distinguo, che credo anch'io che il nucleare sia stato eccessivamente criminalizzato. E' vero che lo dice un fisico, che può suonare un bel pò di parte, ma lo dice anche uno che ha fatto la tesina di terza media sul perché ritenesse sbagliato costruire centrali nucleari.

Prima di tutto, sgombriamo il campo dai falsi miti. Chernobyl ha fatto meno morti e meno danni di Bhopal, per esempio, anche a lungo termine. Le tragedie e le stragi di origine chimica sono sempre state infinitamente peggiori di quelle nucleari; epperò nessuno ha mai messo al bando l'industria chimica. Ora, lo so bene che potreste rispondere: eh, ma bisogna metterle al bando entrambe.
Però incominciamo ad annotare che c'è stata una reazione irrazionalmente diversa nei due casi. E che, se pensiamo che non tutte le battaglie hanno la stessa priorità, forse abbiamo sbagliato l'ordine, sopravvalutando quella sul nucleare (civile).

Ci sono ecologisti, come Lovelock (promoter dell'idea di "Gaia") che sostengono che allo stato attuale di sviluppo delle energie alternative, l'unica soluzione per combattere i cambiamenti climatici è usare più nucleare. Ok, anche qui si potrebbe rispondere: certo che no, la risposta è la decrescita. Nessuno lo contesta: ma fa peggio una centrale nucleare o dieci a carbone?

Il blocco del nucleare in Italia ha bloccato anche la ricerca, che poteva ad esempio indirizzarsi verso la fusione (che, a costo di sembrare banale, a differenza della fissione non lascia scorie). In questo modo ci siamo chiusi la possibilità di sviluppare, un domani, un nucleare "pulito", che non è un'impossibilità fisica ma "solo" una difficoltà tecnica.
Io, quello che scrive Le Scienze a priori lo metto in dubbio, perché troppo spesso fa lobbing. Però qualche tempo fa aveva pubblicato un articolo in cui si parlava persino di una fissione pulita. Un vero miracolo, perché avrebbe risolto sia il problema delle scorie sia quello dell'esauribilità del combustibile. Epperò sembrava plausibile. Perché proponeva una "nuova" tecnica, già alla nostra portata, per riprocessare il materiale fissile già usato. Che vuol dire: aumentare drasticamente il rendimento, diminuire altrettanto drasticamente il consumo, semplicemente evitando di "buttare via" quanto non effettivamente convertito in energia, riducendo quindi quasi a zero le scorie (scartando solo materiale radiologicamente inerte) e di conseguenza anche il rischio di proliferazione di armi. In una parola: riutilizzo.

Una chimera? Chissà. Ma se fosse vero, scartarlo a priori per scetticismo sarebbe veramente stupido.

venerdì 15 giugno 2007

poscritto sul TAV

Ho contato 45 articoli in due giorni solo nella rassegna stampa del ministero delle infrastrutture. Ovviamente, non ho avuto tempo di leggerne nemmeno uno.
Men che meno ho avuto il tempo di scrivere al Manif per dirgli di smetterla con facili entusiasmi. Ieri sera prima di crollare addormentato alle nove, dopo tre ore di sonno in due giorni, ho provato e telefonare ma ho trovato una segreteria telefonica.

Per favore, se qualcuno può gli dica di smettere di rivolgersi a Ferrentino (il lìder maximo) come se fosse la bocca della verità. Sentite i Valsusini. Che non hanno visto vittorie dei Sindaci.

Benedetta Genova

C'è una sola filiale, che alle 23.23 di venerdì sera non ha ancora terminato le procedure di migrazione informatica. Oltre a due dei Parioli.
E naturalmente, è una filiale genovese. Di Albaro.

giovedì 14 giugno 2007

No pasaran!

Per i lettori del manifesto, ecco perché ci interessano le prime pagine dei giornali confindustriali, borghesi, et anco savoiardi.
L'ultimo titolo sarà anche stato studiato per incitare i valsusini a bruciare sulla pubblica piazza i propri Sindaci. Ma pensare che possiamo aver ottenuto un qualche successo, mi pare difficile.
Ammesso e non concesso (niente affatto, anzi) che le alternative passate o prossime venture possano ridurre l'impatto ambientale. Questo ci sarebbe potuto forse andare bene quindici anni fa. Prima di una Lotta che ha già coinvolto tre generazioni. Prima dei Presìdi sotto il sole di agosto e sotto la neve di dicembre. Prima della Libera Repubblica di Venaus, delle manganellate e della Riconquista. Maiuscole mai così meritate.
Ora indietro non si torna, sia chiaro.
Lasciamo stare che spostare un tunnel di qualche chilometro non cambia nulla. Lasciamo stare che interrare la linea storica sarebbe un disastro ambientale e logistico. Ma l'impatto di 20 anni di cantieri, non cambia se cambia il tracciato. L'impatto sulle finanze dello Stato, casomai peggiora. L'inutilità di una linea per merci che non ci sono e passeggeri inesistenti, non c'entra col tracciato. Dulcis in fundo, l'avversione per questo modello di sviluppo, per chi la sente, rimane.
Il nostro è un NO senza se e senza ma. Non ci sono alternative. Qualche sindaco ha sempre detto e dirà che era contrario allo specifico progetto, qualche altro Sindaco non avrà paura dell'etichetta dell'oppositore "ideologico". Vedremo quali saranno le proporzioni. Cercheremo di convincere più amministratori possibile. Ma andremo avanti anche senza di loro.
Sarà dura, e lo spettro da scongiurare -così vicino- è quello di una "lotta" fratricida in Valle.
Ma questo non fermerà la Lotta, e se ci fanno incazzare, bene, ringrazio i giornali confindustriali, borghesi, et anco savoiardi che coi loro titoli, per quanto mendaci, ci aiuteranno ancora una volta a far incazzare più persone possibile.
Verranno progetti e ruspe, e sarà dura, ma saremo qui ad aspettarli.

E scusate: NO TAV, non esistono governi amici.


Ma per tenere duro, facciamoci due amare risate con La Stampa.
Siete favorevoli o contrari al treno ad alta velocità? Come giudicate la protesta No-Tav?
ROBERTO ADAMI
roberto da gaggiano sono favorevole alla tav a quei signiari che non vogliono modernizare il paese farei transitare i tir 24 ore ,isolarli fare morire lentamente non capiscono e un opportunita pre tutta la valle per l'imagine che noi italiani diamo agli altri paesi europei no di un italianetta povera di idee e inovazioni mi vergonio di essere italiano ,con il governo che abbiamo non andremo da nesuna parte non è ingrato di decidere in tutti i settori, dalla tav ,le grande opere il corridoio 5,il corridoio 8,il ponte sullo stretto di Messina dare lavoro ai giovanni un futuro ,la sicurezza ,pensioni, droga,delinquenza ,trasparenza ecc.ecc.ecc.
Per prendere in giro il geniale @utore

lunedì 11 giugno 2007

Benefit aziendali

Ecco cosa si guadagna quando ti rifilano un cellulare aziendale (che, come noto, ha il solo scopo di farti lavorare nel week end, e quindi lo spengo, ma intanto sabato sono nel bunker lo stesso).
Giovedì scorso lo accendo e ricevo un sms con testuali parole: "Ciao Karim, sono Prit. Vieni a scuola domani? Mi dici perché quel negro voleva pestarti?".

giovedì 7 giugno 2007

Cindy Sheenan

Ho dovuto sopportare un bel po' di scherno e di odio da quando Casey fu ucciso, e soprattutto da quando divenni il cosiddetto "volto" del movimento statunitense contro la guerra. In special modo da quando ho reciso ogni residuo legame che mi connetteva al partito democratico, sono stata ulteriormente insultata sui blog "liberali" come Democratic Underground. I rimarchi più miti vanno da "meretrice dell'attenzione" a "finalmente ci liberiamo di questa immondizia".

Sono giunta a tali conclusioni dolorose il mattino del Memorial Day. Non è l'esplodere di riflessioni fatte sul momento, ma cose a cui penso da circa un anno. Le conclusioni a cui sono giunta mi spezzano il cuore.

La prima conclusione è che sono stata cara alla cosiddetta sinistra sino a che ho limitato la mia protesta a George Bush ed al partito repubblicano. Naturalmente, sono stata calunniata come marionetta del partito democratico. L'etichetta serviva a marginalizzare me ed il mio messaggio. Com'era possibile che una donna avesse idee proprie o lavorasse al di fuori del sistema bi-partitico?

Tuttavia, quando ho cominciato a valutare i democratici con gli stessi standard che usavo per i repubblicani, il sostegno alla mia causa ha iniziato ad erodersi, e la "sinistra" ha preso ad etichettarmi con le stesse calunnie della destra.

Credo che nessuno mi abbia prestato attenzione, mentre dicevo che la questione della pace e delle persone che muoiono senza motivo non è una faccenda di "destra/sinistra", ma di "giusto/sbagliato". Vengo considerata una radicale perché credo che le politiche di parte vadano accantonate quanto centinaia di migliaia di persone stanno morendo per una guerra basata sulle menzogne, e sostenuta sia dai democratici sia dai repubblicani. Mi sorprende che gente che sa essere affilata e sottile come un raggio laser quando si tratta di bugie, mistificazioni ed espedienti politici provenienti da un partito altrui, rifiuti di riconoscere le stesse magagne nel proprio.

La lealtà cieca ad una parte è pericolosa da qualsiasi lato si situi. Gli altri popoli del mondo guardano a noi americani come a delle barzellette, perché permettiamo ai nostri leader così tanta attitudine sanguinaria, e se non troviamo alternative a questo corrotto sistema a due, la nostra repubblica morirà e sarà rimpiazzata da ciò in cui stiamo rapidamente scivolando senza controllo e bilanciamento: la terra devastata del corporativismo fascista.

Io vengo demonizzata perché non guardo al partito o alla nazionalità, quando ho di fronte una persona: guardo al suo cuore. Se una persona appare, si veste, agisce e parla e vota come un repubblicano, per quale motivo dovrebbe avere sostegno, anche se si fa chiamare "democratico"?

Sono anche giunta alla conclusione che sto facendo quel che sto facendo perché sono una "meretrice dell'attenzione" anziché avere il reale bisogno di impegnarmi. Ho investito tutto quel che avevo nel tentativo di portare pace e giustizia ad un paese che non vuole saperne di entrambe le cose. Se c'è un individuo che vuole entrambe, normalmente non fa nulla di più di partecipare ad una marcia di protesta o di sedere davanti al suo computer a criticare gli altri. Ho speso ogni singolo centesimo del denaro che ho avuto da un paese "grato" quando mio figlio è stato ucciso, ed ogni centesimo che ho ricevuto per le conferenze o i libri. Ho sacrificato 29 anni di matrimonio, ed ho viaggiato per lunghi periodi stando lontana dal fratello e dalle sorelle di Casey, e la mia salute ne ha sofferto, e i conti dell'ospedale si vanno accumulando dalla scorsa estate, quando sono quasi morta.

Ho usato tutto ciò che avevo per tentare di far smettere a questo paese il massacro di innocenti esseri umani. Sono stata chiamata con gli epiteti più deprecabili che menti piccine potessero pensare, e sono stata minacciata di morte moltissime volte.

La più devastante delle conclusioni a cui sono giunta questa mattina eccola: Casey è davvero morto per niente. Il suo sangue prezioso è stato prosciugato in un paese lontano, lontano dalla famiglia che lo amava, e lui è stato ucciso dal suo stesso paese, che si aggrappa e si muove secondo una macchina di guerra che arriva persino a controllare quel che pensiamo.

Ho tentato di tutto, da quando è morto, per dare significato al suo sacrificio. Casey è morto per un paese che si preoccupa di più di sapere chi sarà il nuovo "Idolo Americano" che di quanta gente verrà uccisa nei prossimi mesi, mentre i democratici ed i repubblicani giocano alla politica con vite umane. E' straziante per me sapere che ho vissuto in questo sistema per così tanti anni, e che Casey ha pagato il prezzo della mia lealtà. Ho mancato verso mio figlio, e questo è ciò che mi fa più male.

Ho anche tentato di lavorare all'interno di un movimento per la pace che spesso mette gli ego personali al di sopra della pace e della vita umana. Il tal gruppo non lavora con il tal altro, il tal tizio non verrà all'iniziativa se ci sarà la tal tizia, e si può sapere perché tutta l'attenzione se la prende Cindy Shehaan? E' difficile lavorare per la pace se nello stesso momento in cui viene nominata ha alle spalle così tante divisioni.

I nostri coraggiosi giovani uomini e giovani donne in Iraq sono stati colà abbandonati indefinitamente dai loro leader vigliacchi, che li muovono come pedine su una scacchiera di distruzione, e il popolo iracheno è stato destinato alla morte ed a destini peggiori della morte da individui più preoccupati delle elezioni che di loro. Vedrete, in cinque o dieci o quindici anni, le nostre truppe torneranno zoppicando a casa portandosi dietro un'abbietta sconfitta, e i nostri nipoti vedranno i loro genitori morire senza ragione, solo perché i nonni hanno continuato a sostenere questo sistema corrotto. George Bush non verrà mai sottoposto all'impeachment, perché se i democratici scavano troppo profondamente potrebbero portare alla luce un po' di scheletri dalle loro stesse tombe, ed il sistema si perpetuerà all'infinito.

Io sto per prendermi ciò che mi resta ed andare a casa. Vado a casa a fare la madre dei miei figli sopravvissuti, e a tentare di riguadagnare un po' di quel che ho perduto. Tenterò di mantenere alcune relazioni positive e buone che ho intrapreso durante il viaggio a cui sono stata forzata dalla morte di Casey, e tenterò di riparare alcune di quelle che si sono spezzate da quando mi sono impegnata totalmente in questa crociata per tentare di cambiare un paradigma che, temo, è scolpito in un marmo immobile, inflessibile, rigido e bugiardo.

"Camp Casey" è servito al suo scopo. E' in vendita. Qualcuno è interessato a cinque bellissimi acri di terra a Crawford, in Texas? Prenderò in considerazione ogni offerta ragionevole. Ho sentito dire che presto anche George Bush se ne andrà da là, il che rende la proprietà di maggior valore.

Questa è la mia lettera di dimissioni come "volto" del movimento statunitense contro la guerra. Non è il momento del rendiconto, perché non smetterò mai di cercare di aiutare le persone che, nel mondo, vengono ferite dall'impero americano, ma ho finito di lavorare all'interno o all'esterno di questo sistema.

Questo sistema resiste con forza all'aiuto che gli si vuole dare, e divora le persone che tentano di aiutarlo. Io ne esco prima che consumi me o qualche altra persona che amo, nonché il rimanente delle mie risorse. Addio, America. Non sei il paese che amo, ed ho finalmente capito che non ha importanza quanti sacrifici io faccia: nessuno di essi farà di te il paese che desidero, a meno che tu non lo voglia. Adesso tocca a te.

Momenti di sconforto

A proposito del post precedente, e premesso che è un periodaccio e sono di corsa.
Io pure, ci conto che sia un momento di sconforto.

Ma, conto pure che preferisco i commenti non anonimi. A meno che non sia chi penso io.

E siccome sono puntiglioso e fissato con la coerenza logica, dire che è un ragionamento del cazzo è un'affermazione, ma non è motivata.
Quando mi comporto io così, in genere e ultimamente ancora più spesso, mi viene fatto notare che è un atteggiamento di attacco perché si è sulla difensiva, e non si saprebbe cosa rispondere davvero.

La domanda -provocatoria- che ponevo è: ma esistono anche delle motivazioni logiche ed egoistiche, per non essere fascisti, o esistono "solo" delle motivazioni sociali, etiche, di cuore?

Che se è la seconda che ho detto, e continuo a non essere fascista, poi di conseguenza voglio essere libero di essere manicheo senza che nessuno mi dica più che ragiono in maniera dicotomica, e non voglio più sentire nessuno che mi dica che sono un moralista (su altri campi), se è solo la mia morale "laica" ad impedirmi di essere fascista.

Almeno qualche piccola soddisfazione, che diamine! :-P

mercoledì 6 giugno 2007

Dovevo nascere fascista

Sissì. Io Don Chisciotte non l'ho mai letto, ma sono stufo di combattere con i mulini a vento.
Ora che il circolo valsusino si è ufficialmente sciolto dopo neanche un anno, e la tessera personale sta finalmente per scadere, la prendo alla lunga e incomincio dagli albori della mia focosa :-P avventura con i Verdi. Che dopo gli insulti NOTAV contro i partiti, critiche dai compagni (valsusini e non), diatribe interne vaIrie ed eventuali, sorrisi condiscendenti dall'Askatasuna, ne ho bisogno.
Io sono megalomane, però non ho mai puntato direttamente a cambiare il mondo (shooting at the sun) ma a piccoli obiettivi pragmatici. Risultati pochi, maledetti e subito. Quando ho tirato la carretta per Pecoraro Scanio alle primarie dell'Unione (e se Dio vuole, non ero nemmeno tesserato) abbiamo appositamente costruito la campagna in senso "NO TAV = NO CAROTAGGI". Erano solo due o tre i Sindaci che erano disposti a passare la notte sulla montagna, mentre la maggior parte diceva "ma una trivella geognostica al Seghino non è la stessa cosa di un cantiere a Venaus" (che era di là da venire). Il nostro era un modo in più di premere sugli amministratori; niente di decisivo di per sé, un pezzo in più per spronarli. E ha funzionato. E meno male, che senza il Seghino non ci sarebbe stata nemmeno Venaus.
È un lavoro che dà poche soddisfazioni: si fa bassa manovalanza, si lavora a lungo, ci si stanca, e alla fine non è che hai ottenuto la Costituzione dall'Imperatore e nemmeno la legge sull'aborto. Ma mica per niente, il simbolo dei Sandideresi è la formichina.
Il 9 Aprile, ormai post-Venaus, tattica bis. E mentre la segretaria trotskista si incazzava per una manovra anti-comunista, lo scopo era di aumentare il pacchetto di voti della sinistra radicale a scapito della moderata, e di convincere gente di destra a votare a sinistra (ché per Rifunda era difficile), e ha funzionato. E visto che il Berlusca l'abbiamo scampato per 24.000 voti, un po' di orgoglio per una campagna all'arma bianca ce l'ho.
E quando si è trattato di aprire una sezione Verde in Valle, lo scopo non era il carrierismo. Ma fare in modo che a parlare con il futuro ministro dell'Ambiente fossero dei compagni di partito locali, anziché soltanto il lider maximo diessino. Ma 'sta cosa evidentemente era troppo difficile da capire. E così, il bel risultato ottenuto è che adesso DiPietro dice che gli amministratori valsusini con un po' di modifiche false e pretestuose sono ormai convinti che l'opera si può fare e restano contrarie soltanto un po' di teste calde, Bianchi dice che va tutto benissimo (ché amici comunisti italiani, state messi bene anche voi), e Pecoraro dice che finalmente le comunità locali sono soddisfatte del dialogo. Ma lo dice perché il lider maximo l'ha convinto di questo -ci metto due mani e anche altre parti anatomiche sul fuoco, ché anche prima di firmare i 12 punti della dittatura Prodi, Pecoraro chiamò il nostro- e perché noi non siamo riusciti a inserire un'altra voce di riferimento valsusino che adesso potesse suggerire il contrario.

In Generazioni, per qualche fantascientifica ragione Picard incontra il capitano dell'Enterprise di due secoli prima per chiedergli di aiutarlo, e il vecchio Kirk che ormai si è arreso gli dice "Combattevo per la galassia quando tuo nonno era ancora in fasce, credo che la galassia sia in debito con me". Perché vuole fare il pensionato. Ora se uno a sessantacinque anni si vuole arrendere, ha un senso. Se uno a ventisette anni ha lo stesso senso di frustrazione, di battaglie perse e di energie sprecate, c'è qualcosa che non va.

Riassunto delle amene prolissità precedenti: sul NO TAV, come su molto altro, locale e globale, va tutto a rotoli. Io sono abituato che ci devono essere delle motivazioni "logiche" per fare quello che faccio. Se combatto, gioco per vincere. Se devo partire dal presupposto che il mondo non cambierà mai, forse è una grossa stupidaggine continuare a provarci (perlomeno, è un eroismo che non è mai stato alla mia portata). Forse sarebbe più furbo farsi i cazzi propri, puntare alla carriera, al potere, ai soldi, a quello che volete purché sia soddisfazione personale, e schiacciare senza remore chi si incontra sulla strada.
Mi dite cos'ho da perderci? L'anima (laicamente parlando)? La stima di persone che tanto mi considerano fascista lo stesso? L'amore di persone che tanto non mi amano lo stesso? L'amicizia di chi ogni giorno prende per il culo Berlusca ma quando gli dici "anche se non vuoi prendere una tessera, vieni a sentire qualche riunione e vedere com'è" o "c'è una riunione no tav" ha sempre qualcosa di personale da fare?
No, seriamente, convincetemi che vivrei peggio, se fossi fascista.

E già che ci siete, spiegatemi anche perché, se comprendiamo (non giustifichiamo, né tantomeno accettiamo, comprendiamo) che un bambino maltrattato possa scegliere una via di fuga come droga o violenza, non possiamo comprendere allo stesso modo che un bambino troppo cresciuto maltrattato dalla vita diventi fascista.
Che se non lo faccio, per scrupoli vari in un'epoca di relativismo morale, non mi sento più etico, ma solo più stupido, o più debole.

lunedì 4 giugno 2007

Falce e cesello

C'è un motivo se i Comunisti Italiani, dopo che li ho sostenuti ai tempi della scissione, da un annetto buono mi stanno sulle palle.
Ed è grazie a questo simpatico figuro, che non sarà Cossutta, e soprattutto non sarà Rizzo, ma è pur sempre il massimo esponente del partito torinese. E venne colto a dire che la lotta NOTAV la considerava merce di scambio per altre battaglie, ed ora si conferma.
Luca Robotti, capogruppo del Pdci in consiglio regionale, e in prima fila nelle battaglie dell'ottobre-novembre del 2005 spiega: «L'ipotesi che si sta profilando sembra risolvere larga parte delle criticità, sia ambientali che strutturali, e imboccare una strada che molti amministratori locali sostengono già da tempo».
Ma quale ipotesi? Non c'è Venaus: si buca a Mompantero (due chilometri più in là). Non c'è la galleria del Musiné: ma certo, si interra tutta la linea storica, per un danno se possibile ancora maggiore, un unico tunnel artificiale in mezzo alla valle. Resta il tunnel di base di 53 chilometri e resta il grido di guerra «sarà dura» (La Stampa, 2/6/2007).
Sono tempi duri per l'alleanza ribelle. Si profila un inverno caldo, e i rinforzi saranno come sempre bene accetti.

venerdì 1 giugno 2007

Mr. Gabutti

Fuori dal bunker alle sei, cena alle nove, per riempire il tempo si accompagna la Polly che sta cercando casa... Ecco, a me sono sempre stati sullo stomaco gli agenti immobiliari, specie quando sono fighetti in gessato e ti presentano al vecchio proprietario come "i signori Gabutti". Che, va bene, la Polly è carina, e io dimostrerò pure più anni del dovuto, ma 37!
Per recuperare lo shock, come un cane da tartufi in libreria, dove rimangono contusi sul campo Guillaume Musso, Figlia di una vestaglia blu, La principessa che credeva nelle favole, e persino Archetti... E ho preso Rossano Campo, che guarda un po', è pure genovese.
Poi cena mirabolante con le Charlie's Angels, e ritorno a casa sotto la pioggia, e quell'energia che ti scorre dentro come quando il vento ti carica, e per scaricarsi un attimo ti togli la giacca e stai nudo sotto la pioggia, e giustamente quella è l'unica sera all'anno in cui tuo padre esce in cortile all'una.
E il risveglio con la nuova neve, e la montagna sacra a pagani e cristiani, e le nuvole a mezza costa, e quell'odore primaverile della terra bagnata, cartelloni televisivi / sportellisti impomatati / giornalisti ben oliati / treni luccicanti / non toccate la mia terra!